Gestione del perimetro e sicurezza dell’area
L’ex complesso CNR, pur dismesso, si trova in una zona di passaggio quotidiano vicino a spazi verdi e scuole, aumentando la necessità di controllo e sicurezza. Gli investigatori hanno esaminato attentamente ingressi e percorsi interni per evitare contaminazioni e preservare le prove.
Il coordinamento sul campo prevede anche la valutazione dei punti di ingresso al complesso, considerato che l’ex area Cnr è stata negli anni oggetto di segnalazioni legate al degrado e a episodi di illegalità. La circostanza rafforza l’esigenza di un controllo puntuale, sia per la sicurezza degli operatori sia per evitare contaminazioni che possano compromettere la lettura dei dati raccolti.

Ipotesi investigative e riserbo delle autorità
Nonostante l’elevato riserbo, emerge che le autorità stanno valutando tutte le possibili ipotesi, senza esprimere conclusioni premature. La natura del ritrovamento e le condizioni del corpo rendono necessaria una ricostruzione basata esclusivamente su dati oggettivi.
I rilievi includono l’analisi del terreno, dei punti di accesso e delle aree interne, con l’obiettivo di individuare tracce o elementi che possano essere successivamente analizzati in laboratorio. La collaborazione tra carabinieri, scientifica e magistratura è fondamentale per il corretto svolgimento dell’indagine.
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Prossimi passi dell’indagine
Le ore successive saranno decisive per chiarire identità, cause e modalità del decesso. Gli inquirenti proseguiranno la raccolta di testimonianze e riscontri documentali, valutando eventuali segnalazioni di persone scomparse compatibili con la vittima.
L’area resta sotto controllo rigoroso, mentre la comunità osserva con apprensione lo svolgersi delle operazioni. L’indagine si concentra sulla massima cautela, in attesa dei risultati degli accertamenti ufficiali che chiariranno ogni dettaglio della vicenda.