
Le vertigini da otoliti possono comparire all’improvviso e dare la netta impressione che la stanza stia ruotando, anche se ci si trova fermi. Il disturbo è noto in medicina come vertigine parossistica posizionale benigna, una delle cause più comuni di vertigine periferica. L’argomento è tornato al centro dell’attenzione anche dopo il precedente episodio che ha coinvolto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, costretta in passato a rinviare alcuni impegni per problemi legati agli otoliti.
La crisi è spesso breve, ma può essere molto intensa: in genere dura da pochi secondi fino a circa un minuto. Si manifesta soprattutto quando si cambia posizione alla testa, ad esempio girandosi nel letto, alzandosi al mattino, chinandosi o guardando verso l’alto. Proprio la rapidità dell’episodio e il forte disorientamento possono allarmare chi ne soffre per la prima volta.

Che cosa sono gli otoliti e perché si spostano
Gli otoliti, chiamati anche otoconi, sono minuscoli cristalli composti prevalentemente da carbonato di calcio. Si trovano nel vestibolo dell’orecchio interno, una parte del labirinto che contribuisce a regolare l’equilibrio e a far percepire al cervello la gravità e le accelerazioni lineari del corpo.
In condizioni normali questi cristalli restano aderenti alla loro sede. Con l’età, dopo un trauma cranico, in seguito ad alcune infezioni dell’orecchio interno o senza una causa identificabile, possono però staccarsi e raggiungere uno dei canali semicircolari. Quando la testa si muove, i frammenti si spostano nel liquido presente nei canali e generano un segnale anomalo diretto al cervello.