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Pamela Genini, violati i sigilli della casa in cui fu uccisa: “Qualcuno è entrato”

Un nuovo inquietante mistero si aggiunge alla vicenda di Pamela Genini, la 29enne uccisa dall’ex compagno Gianluca Soncin. A distanza di mesi dal femminicidio, nell’appartamento milanese in cui la giovane è stata assassinata sarebbe successo qualcosa di inaspettato. Alcuni elementi hanno fatto scattare l’allarme tra gli investigatori: i sigilli apposti dopo il delitto potrebbero essere stati manomessi, mentre all’interno sarebbero stati trovati oggetti che non dovrebbero trovarsi lì. E c’è un particolare che rende tutto ancora più inquietante: sulla porta non ci sarebbero segni di effrazione.

Pamela Genini, la scoperta nell’appartamento dove fu uccisa

La vicenda è emersa mercoledì 28 ottobre, quando gli agenti sono tornati nell’abitazione di via Iglesias 33, a Milano, per riconsegnare alla famiglia gli effetti personali di Pamela. Vestiti, accessori e altri oggetti della ragazza dovevano essere restituiti ai familiari, accompagnati dai loro legali, nell’ambito di una procedura programmata da tempo.

Ma quello che doveva essere un semplice passaggio burocratico si è trasformato in una nuova vicenda tutta da chiarire.

Secondo quanto riportato da Fanpage.it e dalla trasmissione televisiva Dentro la notizia, durante le verifiche nell’appartamento sarebbero emersi alcuni elementi anomali al piano superiore. I sigilli apposti dalla polizia giudiziaria dopo l’omicidio sarebbero risultati alterati, facendo sorgere il sospetto che qualcuno possa essere entrato nell’abitazione senza autorizzazione.

Tra gli scaffali sarebbe stato inoltre trovato un paio di guanti in lattice, appartenenti a una tipologia differente da quella utilizzata dalle forze dell’ordine. Un particolare che ha contribuito ad aumentare i dubbi su quanto potrebbe essere accaduto all’interno della casa dopo il delitto.

Scatole dei gioielli vuote e oggetti scomparsi: cosa manca

A rendere ancora più delicata la situazione sono state alcune confezioni e scatole destinate a contenere gioielli, ritrovate vuote e sparse nell’appartamento. Secondo quanto riferito da Adnkronos, dalla casa sarebbero spariti anche vestiti e altri effetti personali appartenuti alla giovane.

Non si tratta soltanto, quindi, del sospetto che qualcuno possa aver violato un’abitazione sottoposta a sequestro, ma anche della possibile sottrazione di beni appartenuti alla vittima.

La scoperta ha provocato inevitabilmente grande preoccupazione nella famiglia. La madre di Pamela, intervenuta durante un collegamento televisivo, ha sottolineato un dettaglio che potrebbe rivelarsi fondamentale per ricostruire l’accaduto: «Non saprei chi potrebbe essere entrato. Non c’erano segni di effrazione, chi è entrato aveva le chiavi».

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