La notte al Gemelli e l’aggiornamento del Vaticano
Alle 08:47 la Sala Stampa Vaticana ha diffuso le prime parole ufficiali sulla degenza di Papa Leone XIV. «La notte del Papa è trascorsa tranquilla», è stato riferito dal Policlinico Gemelli, dove il Pontefice resta ricoverato per il monitoraggio successivo all’operazione.
La nota non entra ancora nel dettaglio degli esami e delle valutazioni previste nelle ore successive, ma chiarisce che verranno comunicati nuovi aggiornamenti. È una fase delicata ma ordinaria dopo un intervento di questo tipo: la squadra sanitaria segue il recupero clinico, l’andamento dei parametri e la risposta dell’organismo nel periodo immediatamente successivo alla chirurgia.
Il rientro nella stanza al decimo piano e la richiesta della cena sono stati indicati come elementi del regolare risveglio post-anestesia. Non sono ancora stati chiariti i tempi della degenza né le successive tappe del percorso di controllo, aspetti che dipenderanno dalle decisioni dell’équipe medica e dall’evoluzione del quadro clinico.
La diagnosi e l’operazione al polmone destro
Il bollettino medico, firmato da Luigi Carbone e Stefano Margaritora, ha reso nota la diagnosi di adenocarcinoma polmonare. Il trattamento scelto è stato un intervento di chirurgia toracica con approccio videoassistito, una tecnica che permette ai chirurghi di operare attraverso piccole incisioni, utilizzando una telecamera per visualizzare l’area interessata.
L’operazione è durata novanta minuti e ha portato all’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. La procedura complessiva ha richiesto circa tre ore. Secondo il bollettino, «L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze. Il Santo Padre si è svegliato regolarmente ed è rientrato nella sua stanza al decimo piano».
Le informazioni diffuse dopo l’intervento confermano quanto Papa Leone XIV aveva raccontato ai fedeli durante l’Angelus di domenica 11 ottobre. In quell’occasione il Pontefice aveva descritto la patologia come un «nodulo circoscritto» al polmone, una definizione che aveva già posto al centro dell’attenzione la necessità di intervenire chirurgicamente.
Fonti vaticane hanno poi precisato che il tessuto canceroso «è stato rimosso totalmente» e che i sanitari «non hanno parlato di chemio». Si tratta di un elemento riferito al termine dell’operazione, mentre le indicazioni future resteranno legate alle valutazioni cliniche e agli accertamenti che accompagneranno il decorso.
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