
La pioggia non ferma i fedeli e nemmeno le nuvole che continuano a minacciare il cielo di Roma riescono a spegnere l’entusiasmo di piazza San Pietro. Quando Papa Leone XIV compare sulla papamobile, l’applauso della folla racconta più di tante parole: c’è la gioia di rivederlo, ma anche il sollievo per un ritorno atteso dopo giorni di preoccupazione. Il Pontefice sorride, saluta e si avvicina ai pellegrini, in una mattinata che assume un significato particolare dopo il ricovero e l’intervento chirurgico.
Il clima è quello di una festa spontanea, fatta di bandiere, invocazioni e gesti di affetto. Tra i presenti c’è chi lo incoraggia, chi gli augura di recuperare completamente e chi aspetta soltanto un suo cenno. Leone XIV risponde con la consueta cordialità, mostrando la volontà di riprendere il contatto diretto con i fedeli. Una presenza che, in questa occasione, acquista un valore ancora più intenso.

Papa Leone XIV torna in piazza San Pietro
La papamobile avanza lentamente tra i settori gremiti di pellegrini e turisti. Il Papa si volta continuamente da una parte all’altra, benedice i bambini, bacia i neonati che gli vengono avvicinati dai gendarmi e raccoglie le lettere che alcune persone gli porgono. Non si limita a salutare da lontano: cerca gli sguardi, si sofferma sui volti e scambia qualche parola in spagnolo con i pellegrini latinoamericani.
Nella piazza sventolano bandiere del Messico, del Brasile, del Perù, degli Stati Uniti, della Francia e della Polonia, insieme a quelle europee e ai colori bianco e giallo del Vaticano. In sottofondo, una banda accompagna il passaggio con una marcetta, regalando alla mattinata un’atmosfera festosa nonostante il tempo incerto.
Dalla folla si alza il grido «Forza Leone!». Altri fedeli gli augurano di rimettersi completamente e di proseguire il suo cammino. Il Pontefice risponde con un sorriso e un gesto della mano, mentre la papamobile continua il suo percorso per circa dieci minuti.
Come riporta Il Messaggero, il ritorno tra i fedeli arriva dopo il ricovero al Gemelli e un delicato intervento chirurgico per la rimozione di un tumore maligno al polmone. Una parentesi sanitaria che aveva suscitato apprensione e che rende questa prima uscita pubblica particolarmente significativa. Nel suo modo di cercare il contatto con le persone si legge anche la gratitudine per le preghiere e i messaggi di affetto ricevuti durante i giorni trascorsi in ospedale.
«La prima cosa che vorrei dirvi è: grazie per il sostegno delle vostre preghiere, grazie a Dio per la sua generosità».
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