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“Pensavo fosse un cervo”. Tragedia nei boschi, Maria uccisa da un cacciatore

Cacciatore scambia la donna per un cervo: la ricostruzione

Secondo quanto riferito dagli investigatori, Walter Moorhead si trovava su un terreno di caccia, appostato all’interno di un capanno mimetizzato, in attesa di avvistare dei cervi.

Il 74enne avrebbe visto un movimento nel campo e ritenuto di avere davanti un animale. A quel punto avrebbe esploso il colpo con il proprio fucile, colpendo invece la donna che stava passeggiando nell’area.

Un dettaglio drammatico, tutt’altro che secondario, è al centro dell’inchiesta: stabilire le condizioni in cui è avvenuto lo sparo e verificare ogni responsabilità legata alla presenza del cacciatore sul posto.

Le accuse contro Walter Moorhead dopo la morte di Maria Chilel Soto

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, Moorhead è stato arrestato. Deve rispondere dell’accusa di omicidio colposo, oltre alla detenzione di un’arma da fuoco durante la commissione di un reato grave.

Nei suoi confronti sono stati inoltre contestati tre capi d’imputazione per messa in pericolo imprudente della vita altrui. L’uomo è stato successivamente rilasciato dopo il pagamento di una cauzione di 43.000 dollari.

Nel proprio aggiornamento di domenica 20 settembre, gli investigatori hanno confermato che il caso resta affidato alla sezione omicidi e hanno invitato eventuali testimoni o persone in possesso di informazioni utili a contattare le autorità.

La raccolta fondi per la famiglia della madre di cinque figli

Nel frattempo, è stata avviata una raccolta fondi per sostenere i familiari di Maria Chilel Soto. Nell’appello, la vittima viene descritta come una madre di cinque figli «amata, la cui vita è stata strappata via in modo tragico».

«La famiglia di Maria sta affrontando il dolore travolgente di questa perdita improvvisa, cercando allo stesso tempo di assicurarle un funerale dignitoso», si legge nella descrizione dell’iniziativa.

I fondi richiesti sono destinati alle spese funerarie e al rimpatrio della salma in Guatemala, affinché Maria possa finalmente «tornare a casa». Mentre proseguono gli accertamenti giudiziari, la vicenda ha lasciato una famiglia e una comunità di fronte a una perdita improvvisa e profonda.

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