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“Pensavo fosse un pelo incarnito e invece…”: il famoso di Italia1 ricoverato, è shock

La diagnosi dei medici: rickettsiosi

Una volta arrivato al pronto soccorso, Stefano Corti ha informato immediatamente i sanitari del recente viaggio in Sudafrica, specificando di aver visitato aree in cui è presente anche la malaria. L’infettivologa che lo ha preso in cura ha escluso questa ipotesi e ha individuato rapidamente la causa del malore: una rickettsiosi, infezione batterica trasmessa dal morso di artropodi come zecche, pulci e acari.

Si tratta di una malattia che, se diagnosticata e trattata tempestivamente, può essere curata con antibiotici, ma che in alcuni casi può diventare seria se trascurata.

Perché il morso della zecca non viene avvertito

Nel racconto condiviso sui social, Stefano Corti ha spiegato anche quanto gli è stato riferito dai medici. Secondo l’infettivologa, durante il morso la zecca rilascia una sostanza con effetto anestetico che impedisce alla persona di accorgersi immediatamente della puntura. L’insetto rimane quindi attaccato alla pelle fino a quando termina di nutrirsi e si stacca spontaneamente.

Solo successivamente iniziano a comparire i sintomi provocati dal batterio trasmesso attraverso il morso.

Le dimissioni e il messaggio ai fan

Fortunatamente le condizioni del volto de Le Iene sono migliorate dopo il ricovero. Dopo tre giorni di terapia antibiotica, Stefano Corti è stato dimesso dall’ospedale e ha potuto fare ritorno a casa. Attraverso Instagram ha rassicurato i suoi follower spiegando di sentirsi meglio e di essere sulla strada della guarigione.

«Dopo tre giorni di antibiotico mi sto riprendendo», ha raccontato, cogliendo l’occasione per ringraziare tutte le persone che gli hanno scritto messaggi di affetto e di incoraggiamento durante il ricovero.

La vicenda vissuta da Stefano Corti mette in evidenza quanto sia importante prestare attenzione ai sintomi che possono comparire dopo un viaggio all’estero, soprattutto se si è stati in aree dove sono presenti insetti o parassiti in grado di trasmettere malattie. Una piccola ferita apparentemente innocua può infatti nascondere un’infezione che richiede un trattamento tempestivo. Nel caso dell’inviato de Le Iene, il ricovero e la diagnosi precoce hanno permesso di intervenire rapidamente, consentendogli di tornare a casa dopo pochi giorni e di proseguire la convalescenza.

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