Nessun sostegno esplicito a Elly Schlein
La posizione della prima cittadina si inserisce nel dibattito sul futuro del campo progressista e sui rapporti tra le sue diverse componenti. Salis ha evidenziato la necessità di costruire un’alleanza in grado di includere sensibilità politiche differenti, senza sovrapporre i ruoli istituzionali alle dinamiche interne dei partiti.
“Credo che il campo progressista debba puntare a essere più ampio possibile per andare a vincere”, ha detto. E ancora: “Ho idee diverse dalla Schlein sul Pd…”.
Le dichiarazioni indicano una linea rivolta all’allargamento della coalizione, mantenendo però distinte le identità delle organizzazioni che ne fanno parte. Resta quindi senza una risposta pubblica la domanda sulla preferenza di Salis alle primarie.
Il vertice del centrosinistra su programma e coalizione
Parallelamente, prosegue il confronto tra i partiti dell’area progressista. Per venerdì è previsto un incontro tra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Il vertice dovrebbe concentrarsi sul programma, sulla perimetrazione della coalizione e sull’eventuale ingresso di ulteriori soggetti politici.
Tra i dossier da affrontare figurano inoltre le regole elettorali e la raccolta delle firme necessarie per la presentazione delle liste. Si tratta di passaggi rilevanti per definire gli equilibri del centrosinistra e l’organizzazione della competizione elettorale.
Il nodo Aboubakar Soumahoro e il nuovo gruppo parlamentare
Nelle discussioni politiche resta presente anche il caso di Aboubakar Soumahoro. Il deputato è coinvolto nel progetto per la costituzione di un nuovo gruppo parlamentare centrista con esponenti di Più Europa e Centro Democratico.
La richiesta avanzata per la formazione del gruppo non è stata accolta, almeno in questa fase. Riccardo Magi potrebbe tuttavia riproporla, individuando altri deputati o valutando una soluzione compatibile con il regolamento parlamentare. Resta da chiarire quale potrà essere il ruolo di Soumahoro nel progetto e se vi siano le condizioni per una sua futura candidatura.
Gli scenari aperti nel campo progressista
Il confronto sulle primarie, sulla leadership e sugli assetti della coalizione resta dunque aperto. La prudenza mostrata da Silvia Salis sul voto e il vertice tra i principali leader del centrosinistra rappresentano due elementi dello stesso passaggio politico: la ricerca di un’intesa più ampia, con diversi nodi ancora da definire.
Le prossime riunioni chiariranno se le forze progressiste riusciranno a trovare un accordo su programma, alleanze e rappresentanza parlamentare. Per il momento, la sindaca di Genova conferma che voterà, ma senza rendere pubblica la propria scelta.
