Pensioni 2027, rivalutazione piena sotto i 2.447 euro
Un capitolo centrale della manovra 2027 riguarda la rivalutazione degli assegni previdenziali. Le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps, cioè fino a 2.447,40 euro lordi al mese, manterranno il recupero pieno dell’inflazione. Per gli importi superiori, invece, l’adeguamento sarà riconosciuto secondo percentuali via via più basse.
Gli assegni compresi tra quattro e cinque volte il minimo, fino a 3.059,25 euro lordi mensili, saranno rivalutati all’85%. L’indice scenderà al 53% fino a sei volte il minimo, al 47% fino a otto volte, al 37% fino a dieci volte e al 32% per le pensioni oltre 6.118,50 euro mensili.
Non si tratta di un taglio dell’importo già erogato, ma di una crescita più limitata rispetto all’inflazione per i trattamenti medio-alti. Il meccanismo, come riporta il testo, viene applicato all’intero assegno e non soltanto alla quota eccedente le singole soglie. La relazione tecnica quantifica minori spese per circa 1,48 miliardi nel 2027 e per 14,24 miliardi fino al 2036, includendo gli effetti successivi.
Per le pensioni minime resta la rivalutazione ordinaria. Al momento non risulta invece confermata la maggiorazione straordinaria dell’1,3% prevista nel 2026. È un elemento rilevante per chi riceve gli assegni più bassi, mentre resta da capire se il confronto parlamentare produrrà modifiche su questo fronte.
Uscita anticipata dal lavoro e Ape sociale confermata
Il disegno di legge istituisce un fondo da 850 milioni di euro all’anno nel periodo 2027-2029, per un totale di 2,55 miliardi. Le risorse sono destinate a finanziare nuovi strumenti di flessibilità in uscita e interventi rivolti a specifiche categorie di lavoratori.
Le condizioni di accesso alle future misure non sono ancora definite nel dettaglio: servirà un successivo provvedimento legislativo. Viene invece confermata anche per il 2027 l’Ape sociale, riservata ai lavoratori che si trovano nelle condizioni previste dalla normativa, tra cui situazioni di difficoltà, assistenza familiare e attività gravose.
Per i dipendenti pubblici, la manovra prevede inoltre un’accelerazione graduale dei tempi di pagamento del trattamento di fine servizio, con decorrenza dal 2028. Anche in questo caso, gli aspetti applicativi saranno da verificare alla luce del testo definitivo.

Partite Iva, regime forfettario fino a 100mila euro
Tra le novità fiscali compare l’aumento della soglia per accedere al regime forfettario delle partite Iva. Il limite di ricavi e compensi sale da 85mila a 100mila euro. La relazione tecnica stima che i nuovi potenziali beneficiari possano essere circa 41mila, con un costo pari a 263 milioni di euro nel 2027.
Resta separata la disciplina relativa all’Iva. Superata la soglia degli 85mila euro continuano infatti ad applicarsi gli obblighi connessi all’imposta sul valore aggiunto, in attesa di un’eventuale autorizzazione a livello europeo. Il provvedimento contempla inoltre una cedolare secca del 21% per alcuni nuovi contratti di locazione commerciale, ridotta al 10% nei comuni capoluogo delle città metropolitane.
Sanità, famiglie e giovani: le altre misure della legge di bilancio
La manovra dedica risorse anche a sanità, natalità e giovani. Il Fondo sanitario nazionale dovrebbe raggiungere 146,3 miliardi di euro nel 2027, con un incremento di 3,4 miliardi rispetto al 2026. È previsto inoltre un buono di 300 euro per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale, indirizzato agli over 75 con redditi da pensione fino a 28mila euro.
Per i nuovi nati viene introdotto un fondo di risparmio alimentato da un contributo statale di 100 euro all’anno. Il testo prevede anche l’estensione dei congedi parentali retribuiti all’80% e nuove agevolazioni fiscali legate agli aumenti salariali dei giovani lavoratori.
Quanto alle coperture, una quota significativa dovrebbe arrivare dal settore bancario e assicurativo, per circa 5,8 miliardi nel 2027, attraverso modifiche a Ires, Irap, imposte differite e tassazione delle operazioni finanziarie. È previsto un contributo maggiore anche per le imprese energetiche, mediante un aumento temporaneo dell’Irap, oltre a nuove entrate dal settore dei giochi.
Il quadro, tuttavia, non è ancora definitivo. La manovra utilizza gli spazi di bilancio concordati con l’Unione europea e risparmi della pubblica amministrazione, ma il passaggio nelle Camere potrà incidere su singole norme, importi e platee coinvolte. Al momento, il testo combina riduzioni fiscali, interventi sociali e misure previdenziali, in attesa degli accertamenti parlamentari e dell’approvazione finale.
