“Perché vivono ancora in quella casa”: il tema affrontato a Quarto Grado
Nel corso della puntata si è parlato anche di un aspetto che continua a suscitare attenzione: i genitori di Chiara Poggi vivono ancora nella stessa abitazione di Garlasco in cui avvenne il delitto. È stato ricordato, inoltre, che il fratello Marco Poggi vive e lavora da anni in Veneto.

La domanda di Nuzzi e il punto di vista dello specialista
Gianluigi Nuzzi ha riferito la propria impressione dopo una visita ai coniugi Poggi, soffermandosi sulla scelta di non cambiare contesto domestico: “Quando sono andato a trovarli, sono rimasto stupito non del loro stile, della loro educazione, ma del fatto che vivano esattamente lì e che nulla è cambiato in quella casa così piccola, negli ambienti, che non può non riportarti a quel giorno tutte le mattine quando ti alzi”.
Rivolgendosi allo psichiatra Massimo Picozzi, il conduttore ha chiesto: “Psicologicamente cos’è?”.

I genitori di Chiara Poggi sono rimasti in quella villetta dove è avvenuto l’omicidio e non hanno cambiato quasi nulla da allora.
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Abbiamo chiesto al prof Picozzi cosa potrebbe significare questa reazione#Quartogrado pic.twitter.com/usD2n66YDf
Lo specialista ha risposto spiegando: “Nella maggior parte dei casi implica un’incapacità a resistere, a continuare a vivere in quel luogo. Però ci sono dei casi in cui sembrerebbe tradire la memoria della persona che ha perso la vita”.
Picozzi ha aggiunto: “Non si può lasciare sola Chiara, anche se lì non c’è più il corpo”.

Chiara guardava alla vita con entusiasmo e curiosità.
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Questa settimana avrebbe compiuto 45 anni e noi vogliamo ricordarla così 🧡#Quartogrado pic.twitter.com/WingkvBvtA
L’intervista ai genitori di Chiara Poggi: il ricordo della figlia
Nel programma è stata trasmessa anche una breve intervista a Giuseppe Poggi e Rita Preda, incentrata sul ricordo della figlia. Il padre ha dichiarato: “Chiara aveva gli occhi azzurri, era speciale – le parole del padre –-. Chiara era una ragazza che non si faceva notare, ma si notava. Diceva che avrebbe preso 106 o 107 alla laurea, le dissi che andava benissimo e invece poi quella mattina dicono ‘Chiara Poggi 110 e lode’. La mattina del 13 agosto me la ricordo, stavo caricando le valigie e le dissi ‘Chiara, se hai cambiato idea e vuoi venire con noi perdiamo mezz’ora, fai il trolley e vieni anche tu quest’anno’, glielo dissi sul cancelletto”.

La madre ha aggiunto: “Aveva un po’ la mia voce, la sento ancora, tutto rimane”.
Il video sui social e la denuncia dell’ingegner Reale
In chiusura, è stato citato anche un episodio relativo a un filmato comparso online. L’ingegner Reale ha riferito: “Ho visto un video fatto con l’intelligenza artificiale in cui si vedono i giudici Vitelli e i periti Porta e Occhetti mentre ballano sul corpo di Chiara: pensavo si fosse arrivati a un limite, ma ogni volta si supera facilmente, si è andati oltre”.
Nella stessa dichiarazione ha aggiunto: “C’è una ragazza che è morta, non è uno show, è un caso di omicidio, e vorrei che persone professionali non si prestassero a questo; se Vitelli, Porta e Occhetti non lo sanno, li invito a vedere”.
Il caso di Garlasco e l’omicidio di Chiara Poggi restano al centro dell’attenzione, mentre proseguono gli approfondimenti e le verifiche richiamate nel corso della trasmissione.