Le tensioni familiari e i rapporti interrotti
Nel racconto della famiglia paterna emergono anche anni di rapporti difficili e interrotti. Secondo quanto riferito, i contatti tra le bambine e i parenti sarebbero stati progressivamente ridotti fino a interrompersi del tutto negli ultimi mesi.
La zia avrebbe spiegato di non essere più riuscita a comunicare con le nipoti, né telefonicamente né di persona, a causa di contrasti familiari e blocchi nei contatti.
Un elemento che contribuisce a delineare un quadro di isolamento progressivo, oggi al centro delle verifiche e delle ricostruzioni degli inquirenti.

Le indagini e le ipotesi della Procura
Sul fronte giudiziario, la vicenda resta aperta e sotto stretto esame da parte della Procura competente. Le accuse nei confronti della madre e del compagno della donna restano gravissime e legate alla morte della bambina, avvenuta in circostanze ancora oggetto di approfondimento investigativo.
Parallelamente, gli inquirenti stanno valutando anche eventuali omissioni o responsabilità indirette all’interno del contesto familiare allargato, compresi i rapporti con i nonni materni.
La posizione del padre, attualmente detenuto per altre vicende, si inserisce invece in un quadro distinto ma comunque collegato dal punto di vista familiare.
La battaglia legale e la richiesta di aggravamento
Dal carcere, il padre della bambina avrebbe inoltre chiesto al proprio legale di intervenire sul capo d’imputazione, ritenendo necessario un inquadramento più severo delle accuse. Secondo la sua posizione, i comportamenti contestati agli indagati avrebbero avuto una natura ripetuta e consapevole, tale da giustificare una diversa qualificazione giuridica dei fatti.
Una richiesta che, se accolta, potrebbe modificare sensibilmente l’impostazione del processo, con possibili ripercussioni sulle pene previste.
Il caso di Bordighera resta uno dei più delicati e seguiti degli ultimi mesi, sia per la gravità dei fatti contestati sia per le complesse dinamiche familiari che lo caratterizzano. Ogni nuovo sviluppo riaccende il dibattito pubblico e porta con sé una forte carica emotiva, soprattutto per la sorte delle bambine coinvolte e per le decisioni che potrebbero determinare il loro futuro.