Dubbi sul coordinamento e ipotesi di falso
Secondo il racconto raccolto, il contenitore del cuore proveniente da Bolzano sarebbe stato aperto solo diversi minuti dopo il suo arrivo. In quel momento, l’équipe si sarebbe accorta che il cuore del piccolo Domenico era già stato rimosso, lasciando il torace “vuoto”. La testimone ha sottolineato: «Posso affermare che Oppido stava ultimando la cardiectomia quando il contenitore non era stato ancora aperto. Nella mia esperienza posso affermare che era la prima volta che vedevo un torace “vuoto”». La Procura e il Nas sospettano che la cartella clinica sia stata alterata per far risultare l’avvio della circolazione extracorporea e dell’incanalamento dell’aorta come contemporaneo all’arrivo del cuore nuovo, mentre secondo l’accusa le procedure sarebbero state anticipate fuori dalle linee guida. Per rispondere di omicidio colposo e falso, il 31 marzo saranno interrogati il cardiochirurgo Guido Oppido e la collega Emma Bergonzoni.