Giuliano Saponi trovato privo di sensi il 7 maggio 2023
La mattina del 7 maggio 2023, Giuliano Saponi era in sella alla sua bicicletta e stava andando al lavoro. L’uomo venne poi trovato privo di sensi in un fossato a margine della strada.
Le circostanze del ritrovamento avevano portato inizialmente a ipotizzare l’intervento di un veicolo che, dopo l’urto, non si sarebbe fermato. Da qui l’ipotesi di un pirata della strada, rimasta al centro delle verifiche investigative.
Con il passare del tempo, gli approfondimenti si sono concentrati anche sulla possibilità che Saponi fosse stato aggredito. Tale scenario era stato accostato alla complessa vicenda dell’omicidio di Pierina Paganelli, ma le indagini e le consulenze disposte non hanno fornito riscontri sufficienti per confermarlo.
L’archiviazione è maturata dopo diverse udienze e dopo una super consulenza medico-legale e cinetica, utilizzata per riesaminare il quadro degli elementi scientifici e materiali disponibili.
Pierina Paganelli e il presunto collegamento con l’omicidio
Nel suo provvedimento, la gip affronta anche il tema del possibile movente che avrebbe potuto unire l’incidente di Giuliano Saponi ai soggetti coinvolti, a vario titolo, nell’inchiesta per la morte di Pierina Paganelli.
Secondo la giudice, oltre all’assenza di dati scientifici capaci di avvalorare l’ipotesi di un’aggressione, non sarebbero emersi elementi concreti neppure riguardo a un movente. Il collegamento tra l’episodio del maggio 2023 e il delitto successivo resta quindi, per il giudice, sul piano della ricostruzione congetturale.
La gip evidenzia che non è possibile individuare retroattivamente un movente partendo da ciò che avvenne dopo, vale a dire l’omicidio di Pierina Paganelli. Un simile passaggio, in assenza di riscontri oggettivi, non può trasformarsi in un elemento indiziario.
In linea teorica, l’incidente ai danni di Saponi e le sue eventuali conseguenze economiche o familiari avrebbero potuto costituire un fatto antecedente utile a ipotizzare un movente per l’uccisione della madre. Tuttavia, sottolinea il provvedimento, questa eventualità non trova conferme negli atti raccolti.
L’ipotesi dell’aggressione e Manuela Bianchi
A formulare per prima l’ipotesi che Giuliano Saponi potesse essere stato aggredito era stata la moglie, Manuela Bianchi. Il suo nome è emerso anche nell’indagine sulla morte della suocera, in ragione della relazione sentimentale avuta con Louis Dassilva.
Dassilva, unico indagato per l’omicidio di Pierina Paganelli, è stato processato per il delitto del 3 ottobre 2023 e successivamente assolto. Il procedimento archiviato dalla gip di Rimini riguarda invece esclusivamente l’episodio avvenuto a Saponi mesi prima.
La decisione segna un punto definito in una vicenda rimasta per lungo tempo associata, sul piano delle ipotesi, al caso Paganelli. Per la magistratura, gli elementi raccolti indicano un incidente stradale con autore ignoto, non un’aggressione collegata alla morte della 78enne.

Archiviazione del caso Saponi: cosa stabilisce il provvedimento
L’archiviazione non chiarisce chi possa avere provocato l’incidente, ma esclude che gli accertamenti disponibili permettano di configurare un agguato o un fatto delittuoso. Resta quindi la qualificazione di sinistro stradale senza un responsabile identificato.
Per la gip, il presunto legame tra l’incidente di Giuliano Saponi e l’omicidio di Pierina Paganelli non può essere affermato sulla base di semplici ipotesi. La decisione chiude così uno dei filoni che erano stati accostati alla più ampia e dolorosa vicenda giudiziaria di Rimini.