Piero Pelù ruota e insulta lo scalpo di Trump. Non vedrete mai tali personaggi ruotare la testa di Bill Gates, di Giuseppe Conte e di Mario Draghi e degli altri personaggi che hanno oppresso gli italiani. Non lo vedrete perché costoro sono tutti ai piedi del potere del… pic.twitter.com/nMgQhuUw0B
— @CesareSacchetti (@CesareSacchetti) July 11, 2026
Piero Pelù contro Trump: le dichiarazioni anche al Carroponte
Anche il concerto del 7 luglio al Carroponte di Sesto San Giovanni era stato caratterizzato da dichiarazioni molto dure. In quell’occasione, presentando ancora una volta il brano “Tex”, Piero Pelù aveva definito Donald Trump con epiteti offensivi riferiti anche al suo aspetto fisico, accusandolo di provocare “disastri nell’economia e nella società mondiale”.
Parole altrettanto severe erano state rivolte a Benjamin Netanyahu, che il cantante aveva accusato di perpetrare, pur essendo “nipote della Shoah”, gli stessi orrori subiti dal popolo ebraico ai danni di palestinesi e libanesi.
Le nuove immagini diffuse dal concerto di Villafranca di Verona hanno così riportato al centro dell’attenzione un tema già emerso nelle precedenti tappe del tour, rilanciando il confronto tra chi considera queste esternazioni una forma di libertà espressiva e chi, invece, le ritiene eccessive e inappropriate.