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Pneumatici sporchi, fate attenzione: come ti possono stangare. Cosa si rischia

Quando si parla di multe stradali, la maggior parte degli automobilisti pensa subito agli eccessi di velocità, all’uso del cellulare o alla guida in stato di ebbrezza. Esistono però violazioni molto meno conosciute del Codice della strada che possono comunque portare a sanzioni economiche anche piuttosto pesanti.

Tra queste ci sono comportamenti che molti conducenti sottovalutano completamente nella vita quotidiana: sporcare la carreggiata con fango o detriti trasportati dalle ruote del veicolo oppure procedere a una velocità considerata troppo bassa rispetto al normale flusso della circolazione.

Due situazioni apparentemente banali che, secondo la normativa italiana, possono invece rappresentare un rischio concreto per la sicurezza stradale e comportare multe fino a 173 euro.

Pneumatici sporchi di fango: cosa prevede il Codice della strada

Uno dei casi più frequenti riguarda i veicoli che transitano su terreni agricoli, strade sterrate o cantieri e finiscono per trascinare sulla carreggiata fango, ghiaia o altri materiali.

L’Codice della strada, attraverso l’articolo 15, vieta espressamente di sporcare o danneggiare la sede stradale con sostanze o materiali in grado di compromettere la sicurezza della circolazione.

Il problema si presenta soprattutto nelle aree rurali o nelle zone interessate da lavori edilizi, dove camion, trattori e altri mezzi possono lasciare residui pericolosi sull’asfalto dopo essere usciti da campi o cantieri.

La presenza di fango o ghiaia sulla strada può infatti ridurre notevolmente l’aderenza dei pneumatici, aumentando il rischio di sbandate, frenate inefficaci e incidenti, specialmente in caso di pioggia o velocità elevate.

Non basta evitare di sporcare: scatta anche l’obbligo di pulizia

La normativa non si limita soltanto a vietare il deposito di materiale sulla carreggiata. Lo stesso articolo impone anche il cosiddetto “ripristino dei luoghi”, cioè l’obbligo di intervenire per pulire la strada e riportarla in condizioni di sicurezza.

Questo significa che il conducente responsabile potrebbe essere chiamato non solo a pagare la sanzione amministrativa, ma anche a rimuovere personalmente i residui lasciati sull’asfalto oppure sostenere i costi dell’intervento di pulizia.

Le multe previste per questo tipo di infrazione possono variare indicativamente da 42 a 173 euro, a seconda della situazione contestata e della valutazione effettuata dagli agenti.

In alcuni casi, se lo sporco sulla carreggiata provoca incidenti o situazioni di grave pericolo, potrebbero esserci anche conseguenze ulteriori sul piano civile o assicurativo.

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