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“Poco prima..”. Morte Fakir, la verità salta fuori proprio ora: clamoroso

La situazione riscontrata dai volontari

Una volta arrivati sul luogo dell’intervento, i volontari avrebbero trovato una condizione diversa rispetto a quella anticipata dalla segnalazione. Dopo una prima valutazione diretta, il quadro sarebbe apparso più critico e avrebbe richiesto un nuovo contatto con la centrale operativa del 118.

Secondo quanto ricostruito, pochi minuti dopo l’arrivo dell’ambulanza sarebbe stata chiesta ulteriore assistenza, con la necessità di ricevere indicazioni operative e di ottenere l’invio di un medico. Questo cambio di valutazione è uno degli elementi centrali dell’inchiesta.

Le immagini disponibili dell’intervento mostrerebbero uno dei soccorritori impegnato in diversi tentativi di contatto telefonico con la centrale. Nel frattempo, il personale avrebbe seguito le istruzioni ricevute e avrebbe eseguito le verifiche necessarie sulle condizioni di Fakir.

Nel corso di tali fasi sarebbe stato controllato anche lo stato vitale dell’uomo, con accertamenti relativi alla respirazione e al battito cardiaco. Il riferimento a un possibile episodio psicotico sarebbe emerso soltanto in un momento successivo, dopo una valutazione più approfondita compiuta direttamente sul posto.

La differenza tra le informazioni ricevute all’inizio e quelle acquisite dai soccorritori sul luogo dell’intervento dovrà essere analizzata nel dettaglio. Gli investigatori cercheranno di individuare quando il quadro sia stato ridefinito, quali comunicazioni siano state effettuate e con quali conseguenze sulla prosecuzione dei soccorsi.

Immagine relativa agli sviluppi dell'inchiesta sulla morte di Fakir

L’arrivo dell’automedica e i tentativi di rianimazione

L’automedica sarebbe giunta alle 12.53. A quel punto, secondo la ricostruzione disponibile, i tentativi di rianimazione non avrebbero consentito di salvare la vita di Abderrahim Fakir.

Anche l’intervallo tra il primo allarme, l’arrivo dell’ambulanza e l’arrivo del mezzo con il medico sarà esaminato nel quadro complessivo. La verifica dovrà tenere conto delle informazioni trasmesse, delle valutazioni effettuate in tempo reale e delle attività svolte dai soccorritori nelle diverse fasi dell’emergenza.

Gli accertamenti riguarderanno inoltre le condizioni in cui Fakir si trovava prima del peggioramento e le modalità di contenimento adottate durante l’intervento. Si tratta di aspetti già compresi nel fascicolo della Procura, che dovrà valutare tutti gli elementi disponibili in modo coordinato.

Che cosa dovrà chiarire la Procura

L’indagine sulla morte di Abderrahim Fakir mira a ricostruire l’intera successione degli eventi, partendo dalla telefonata iniziale. Saranno analizzate le comunicazioni tra le forze dell’ordine e il 118, le registrazioni eventualmente disponibili, le immagini dell’intervento e gli altri atti acquisiti dagli investigatori.

Un punto da chiarire è se la definizione iniziale di “soggetto agitato”, anziché l’indicazione di una possibile emergenza psichiatrica, abbia comportato un diverso livello di priorità. La Procura dovrà anche valutare se tale impostazione possa avere inciso sulla tipologia di soccorso inviata e sulla scansione temporale degli interventi.

Le verifiche non riguarderanno soltanto il sistema di allertamento sanitario. L’autorità giudiziaria esaminerà ogni segmento dell’operazione, comprese le circostanze che hanno preceduto la richiesta di aiuto, l’attività delle forze dell’ordine e la gestione dell’uomo nei minuti precedenti al decesso.

Per arrivare a una ricostruzione affidabile, saranno importanti anche gli esami già avviati sulle cause della morte. I risultati tecnici dovranno essere letti insieme agli elementi raccolti sulla scena e alle testimonianze, così da definire una sequenza dei fatti basata su dati verificabili.

Al momento, il procedimento resta aperto e gli elementi emersi devono essere considerati nell’ambito delle indagini in corso. Soltanto il completamento degli accertamenti consentirà di stabilire se vi siano stati ritardi, valutazioni non adeguate o altre circostanze capaci di influire sull’esito della vicenda.

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