Il racconto dei momenti successivi all’incendio
La famiglia di Giovanni Tamburi ha ricostruito anche le ore successive allo scoppio dell’incendio. Il fratello maggiore del ragazzo, che la sera di Capodanno non aveva raggiunto il locale perché troppo stanco, si è recato immediatamente sul posto non appena venuto a conoscenza dell’accaduto.
Secondo quanto riferito dalla madre, il giovane si è trovato di fronte a una scena estremamente dura, segnata dalla devastazione provocata dalle fiamme e dal fumo all’interno della struttura. “È andato a cercarlo. Ha visto ossa sciolte, una ragazza quando è uscita era incandescente, non riusciva neanche a urlare dallo shock. Era l’apocalisse”, spiega la madre.
“Ringrazio Giorgia #Meloni per la sua umanità incredibile che mi ha dimostrato durante la telefonata”
— Zona Bianca (@zona_bianca) January 4, 2026
Al telefono in diretta a #zonabianca la mamma di Giovanni Tamburi, una delle vittime della Strage di Capodanno a #CransMontana pic.twitter.com/7E2z0skOEj

Indagine sui proprietari del locale Le Constellation
Sul piano giudiziario, i titolari del locale Le Constellation risultano indagati per omicidio colposo. La Procura cantonale svizzera ha avviato accertamenti approfonditi sui materiali impiegati per l’arredamento interno, sulle autorizzazioni in possesso dell’esercizio e sulle misure di sicurezza effettivamente predisposte nella struttura. L’obiettivo delle indagini è chiarire le cause precise dell’incendio, verificare l’eventuale presenza di irregolarità e individuare le eventuali responsabilità legate alla gestione del locale e al rispetto delle normative antincendio.

Il profilo di Giovanni tracciato da famiglia e docenti
Nel ricordo della madre, Giovanni viene descritto come un ragazzo sensibile e generoso, sempre sorridente e legato ai valori della giustizia. Portava al collo una medaglietta d’oro con l’immagine di una madonnina, simbolo che per la famiglia rappresenta la sua spiritualità e il suo carattere mite. La donna ipotizza che il figlio possa essere tornato indietro per aiutare qualcuno nei momenti concitati dell’evacuazione, ricordando che si trovava già vicino alle scale del locale. Secondo il suo racconto, il gesto di Giovanni sarebbe stato dettato dall’altruismo che lo caratterizzava fin da piccolo. Carla Masiello ripercorre anche le ultime ore del figlio: “L’ho sentito prima che andasse a mangiare allo chalet, poi sono andati in un altro bar e poi al Le Constellation. Se fosse andato un quarto d’ora prima dell’incendio o dopo, sarebbe ancora qua”. Un destino spezzato per pochi minuti di differenza. La madre di Giovanni ha voluto ringraziare anche il governo italiano per il supporto e la vicinanza di queste ore. Carla Masiello ha dichiarato: “Ringrazio per la grande umanità la nostra Presidente del Consiglio, che mi ha chiamato personalmente e piangeva. Sentivo la sua sofferenza come mamma e mi è stata vicina come non mai”.