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Politica italiana in lutto: “È morta la pasionaria della Lega”

Il vuoto lasciato da una lunga storia pubblica si misura anche nei ricordi che riaffiorano tra istituzioni, assemblee e battaglie civili. Si è spenta una voce che per decenni ha animato la politica veneta, portando nelle sedi decisionali la concretezza maturata ogni giorno accanto ai più giovani.

La scomparsa, avvenuta all’età di 83 anni, ha riportato l’attenzione su un lungo percorso pubblico costruito senza allontanarsi mai davvero dal territorio. Un cammino tra l’insegnamento, l’impegno amministrativo e le aule del Parlamento, segnato da una militanza intensa e da una fedeltà costante alle proprie idee.

Solo al terzo passaggio di questa storia emerge il nome che in queste ore raccoglie il cordoglio della politica veneta e nazionale: Mariella Mazzetto, storica esponente della Lega, insegnante e già sottosegretaria all’Istruzione. Per molti è stata una presenza riconoscibile, una delle figure femminili più tenaci del movimento negli anni della sua crescita.

Mariella Mazzetto, storica esponente della Lega

Mariella Mazzetto morta: una vita tra scuola e politica

Prima delle cariche e dei palazzi istituzionali, per Mariella Mazzetto c’era la scuola. L’attività di insegnante non fu un capitolo separato dalla sua esperienza politica, ma una chiave per leggere bisogni e fragilità delle comunità, oltre che un riferimento costante nel corso della sua attività pubblica.

L’ingresso nella politica nazionale risale al 1992, quando venne eletta alla Camera dei Deputati. Nello stesso periodo ricoprì anche l’incarico di consigliera comunale a Montagnana, mostrando fin da subito quella doppia attenzione per Roma e per le realtà locali che avrebbe accompagnato l’intera vicenda amministrativa.

Il punto più alto dell’esperienza istituzionale arrivò durante il primo governo Berlusconi. Mazzetto fu nominata sottosegretaria di Stato alla Pubblica istruzione, un ruolo che le consentì di mettere a disposizione delle istituzioni centrali una competenza maturata direttamente nel mondo della formazione.

La carriera di Mariella Mazzetto nelle istituzioni venete

Dopo l’esperienza di governo, Mariella Mazzetto continuò a mantenere un rapporto stretto con il Veneto. Nel 1996 si candidò al Senato nel collegio di Selvazzano; negli anni successivi il suo impegno si concentrò soprattutto nelle amministrazioni più vicine ai cittadini.

Fu consigliera comunale ad Abano Terme dal 1997 al 2001. Dal 2004 entrò invece nel consiglio comunale di Padova, ottenendo una nuova conferma nel 2009. Nel capoluogo patavino ricoprì per due volte l’incarico di vicepresidente del consiglio comunale.

Secondo quanto ricostruito sul suo percorso, l’attenzione per i temi concreti della vita cittadina rimase uno degli elementi centrali della sua azione. Tra il 2014 e il 2017, inoltre, portò la propria esperienza anche nell’amministrazione provinciale, proseguendo un’attività pubblica lunga e articolata.

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