Attività parlamentare e impegno per cultura, scienza e conoscenza
Nello stesso 2006 Nicolais viene eletto deputato alla Camera, proseguendo così il proprio impegno nelle istituzioni nazionali. Durante il mandato parlamentare si concentra in particolare su temi legati alla cultura, alla scienza e alla conoscenza, considerati strumenti centrali per lo sviluppo economico e sociale del Paese.
Nel 2009 si candida alla presidenza della Provincia di Napoli. La competizione elettorale non si conclude con la vittoria, ma conferma la sua immagine di tecnico prestato alla politica, più orientato ai dossier e ai contenuti programmatici che allo scontro politico.

La guida del CNR e il ruolo nella ricerca italiana
Terminata l’esperienza nelle cariche elettive, Nicolais torna a occupare un ruolo di primo piano nel sistema della ricerca italiana. Dal 2012 al 2016 è infatti presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il principale ente pubblico di ricerca del Paese. Alla guida del CNR consolida ulteriormente il proprio profilo di tecnico riformatore, impegnato a favorire il dialogo tra scienza, istituzioni e mondo produttivo.
Nel corso del mandato alla presidenza del CNR, il suo lavoro si concentra sul rafforzamento della rete di ricerca nazionale, sul sostegno ai progetti di innovazione e sulla promozione della collaborazione internazionale, con particolare attenzione al ruolo del Mezzogiorno nel quadro delle politiche scientifiche e tecnologiche.
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Un punto di riferimento per innovazione e Mezzogiorno
Considerato tra i principali promotori dell’innovazione nel Mezzogiorno, Luigi ‘Gino’ Nicolais lascia l’immagine di una figura istituzionale legata a un’idea di politica fondata su serietà, competenza e dialogo costante tra ricerca scientifica e decisione pubblica. Il suo percorso testimonia il tentativo di integrare la prospettiva tecnica con le esigenze delle istituzioni, senza confondere ruoli e ambiti ma mantenendo un forte raccordo tra i diversi livelli.
La sua morte viene vissuta come una perdita significativa sia nel mondo accademico sia nelle istituzioni, dove il suo contributo è stato spesso indicato come esempio di servizio pubblico orientato alla qualità delle politiche e alla valorizzazione del capitale di conoscenza del Paese.