
Poliziotto aggredito a Torino: gli sviluppi e le reazioni online
Con la diffusione pubblica del nome, l’attenzione si è spostata anche sul piano digitale. Secondo quanto riportato, il profilo Facebook di Simionato sarebbe stato raggiunto da numerosi commenti offensivi e minacce. Tra le frasi comparse in rete vengono citate: «Infame» e «Vigliacco, in galera a vita».
Altri messaggi avrebbero puntato sull’età e sulla provenienza: «Vergognati, non sei nemmeno di Torino… Hai 22 anni, hai ancora i denti da latte». Poco dopo, sempre secondo la ricostruzione, il profilo sarebbe stato rimosso o comunque non più visibile.

Il silenzio a Montelaterone e il gruppo Facebook del paese
Nel gruppo Facebook locale “Sei di Montelaterone se…”, solitamente utilizzato per contenuti legati alla vita quotidiana del paese, non risultano interventi pubblici sulla vicenda. Il quadro che emerge, in base a quanto osservato, è quello di una comunità che mantiene un atteggiamento di maggior riserbo, mentre la famiglia Simionato viene coinvolta da una vicenda di cronaca di rilievo nazionale.