
Resta alta l’attenzione sul caso delle due sorelle di 12 e 16 anni scomparse da oltre dieci giorni dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Le ricerche proseguono senza sosta e gli investigatori continuano a raccogliere testimonianze e riscontri utili a ricostruire, in modo puntuale, gli ultimi movimenti delle due adolescenti.
Secondo quanto riferito dal fidanzato della ragazza più grande, le sorelle non sarebbero semplicemente andate via da sole: la sua convinzione è che siano state portate via da qualcuno. Il giovane, ascoltato più volte dagli inquirenti, avrebbe descritto uno scenario non casuale, con possibili contatti esterni e una dinamica compatibile con un allontanamento organizzato.
Il ragazzo ha dichiarato di avere conosciuto le due sorelle proprio all’interno della struttura in cui vivevano. Agli investigatori avrebbe fornito elementi ritenuti di interesse per l’indagine, indicando l’esistenza di possibili legami con persone esterne e di circostanze che, a suo dire, potrebbero collocare la scomparsa in un contesto più ampio di conflittualità familiare.
Tra i punti segnalati figura anche una presunta lettera attribuita alla madre, nella quale la donna avrebbe annunciato l’intenzione di riprendere le figlie anche di notte e, secondo il racconto del fidanzato, anche con la forza. Una circostanza, questa, che resta oggetto di verifiche e riscontri da parte degli investigatori, senza che al momento siano state diffuse conferme ufficiali sui contenuti del documento.

Le dichiarazioni del giovane e gli elementi al vaglio
Nel corso delle audizioni, il fidanzato della 16enne avrebbe inoltre parlato di una casa in montagna non dichiarata, che la madre avrebbe acquistato senza risultare ufficialmente intestataria. Si tratta di un’informazione che, se confermata, potrebbe avere rilievo investigativo: gli inquirenti stanno infatti procedendo con controlli e accertamenti, anche di natura patrimoniale e territoriale, per verificare l’esistenza dell’immobile e ogni eventuale collegamento con la vicenda.
Il giovane ha riferito anche l’ipotesi che le sorelle possano trovarsi con un parente in un luogo segreto. L’affermazione viene considerata nel quadro di una possibile fuga pianificata, ma al momento non risulta che questa pista abbia trovato riscontri conclusivi. Le forze dell’ordine mantengono un approccio prudente e continuano a valutare ogni indicazione utile.
Nel frattempo, le attività di ricerca proseguono sul territorio e non si limitano a un solo scenario: l’attenzione è rivolta a spostamenti potenziali, contatti esterni e luoghi in cui le ragazze potrebbero aver trovato ospitalità. In casi di scomparsa di minori, gli investigatori tendono a ricostruire con precisione la rete di relazioni, i percorsi quotidiani e le comunicazioni recenti, in modo da individuare elementi che possano confermare o smentire le diverse ipotesi.
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