L’uomo trovato nella camera da letto
I soccorritori hanno raggiunto la stanza in cui si trovava il 90enne. Per lui, purtroppo, non c’era più nulla da fare.
L’uomo è stato trovato privo di vita e il personale intervenuto non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Secondo una prima ipotesi, a provocare la morte potrebbe essere stata l’inalazione della grande quantità di fumo sviluppatasi all’interno dell’abitazione.
Una dinamica particolarmente insidiosa negli incendi domestici, soprattutto quando il rogo divampa durante le ore notturne: il fumo può infatti raggiungere rapidamente gli ambienti della casa mentre chi sta dormendo potrebbe non accorgersi immediatamente del pericolo.

L’ipotesi della ciabatta elettrica
Resta ora da capire con precisione come sia partito l’incendio. I primi accertamenti effettuati dai vigili del fuoco avrebbero portato a concentrare l’attenzione sull’impianto elettrico presente nell’abitazione.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un cortocircuito partito da una ciabatta elettrica. Sarebbe dunque un dispositivo di uso estremamente comune, utilizzato per collegare più apparecchi alla stessa presa, ad aver potenzialmente innescato il rogo.
Si tratta però, al momento, soltanto di una prima ricostruzione tecnica. Non è ancora possibile stabilire con certezza che sia stata proprio la ciabatta a provocare l’incendio.
Gli accertamenti devono ancora chiarire l’origine del rogo
Le verifiche proseguono per ricostruire ogni passaggio della tragedia. I vigili del fuoco stanno esaminando gli ambienti interessati dalle fiamme per individuare il possibile punto d’origine e stabilire come l’incendio si sia propagato all’interno del cascinale. Sul caso sono inoltre in corso gli accertamenti dei carabinieri della locale stazione, intervenuti per ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti all’arrivo dei soccorritori.
La causa del rogo dovrà quindi essere confermata dagli ulteriori esami. Per il momento, l’ipotesi del guasto elettrico rimane al centro delle verifiche, mentre gli investigatori cercano di mettere insieme gli elementi necessari per ricostruire con precisione gli ultimi momenti dell’anziano.
A rendere ancora più drammatica la vicenda è l’orario in cui l’incendio è scoppiato. Nel cuore della notte, mentre l’anziano si trovava nella propria camera da letto, le fiamme hanno continuato ad avanzare all’interno dell’abitazione. I vicini, accortisi dell’incendio, hanno dato l’allarme, ma quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nel cascinale il rogo aveva già coinvolto una parte significativa del piano terra.
Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino alle prime ore del mattino. Intorno alle 7 l’edificio è stato finalmente messo in sicurezza, ma per Claudio Romani non è stato possibile fare nulla.