Indagini in corso: cosa può aver innescato l’incendio
Spetterà ora ai carabinieri, insieme ai vigili del fuoco, ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Al momento non si esclude nessuna ipotesi. Tra le possibili cause al vaglio ci sono un corto circuito, una sigaretta lasciata accesa, una stufetta elettrica o un dispositivo di riscaldamento posizionato troppo vicino alla poltrona.
Non è raro che materiali imbottiti, come quelli delle poltrone o dei divani, possano incendiarsi rapidamente se esposti a una fonte di calore o a una scintilla. Le indagini serviranno a chiarire se si sia trattato di un incidente domestico o di una tragica fatalità legata a una combinazione di fattori.

Nessun altro ferito e comunità sotto shock
Fortunatamente non risultano altre persone coinvolte nell’incendio. La donna viveva da sola e nessun vicino è rimasto ferito o intossicato dal fumo. Resta però lo sgomento di una comunità colpita da una morte improvvisa e silenziosa, avvenuta tra le mura di casa, in un contesto che dovrebbe rappresentare il luogo più sicuro.
Nelle prossime ore verranno definiti i dettagli relativi alle esequie della vittima, mentre proseguono gli accertamenti tecnici all’interno dell’appartamento.
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Un precedente recente nella provincia di Roma
La tragedia di L’Aquila riporta alla memoria un episodio simile avvenuto solo lo scorso mese nella provincia di Roma, nel comune di Bracciano. Anche in quel caso un incendio è divampato all’interno di un appartamento, intorno alle 6.15 del mattino, in una palazzina di cinque piani.
L’allarme era scattato immediatamente, ma la donna che viveva nell’abitazione non è riuscita a fuggire in tempo. Le fiamme si sono propagate rapidamente e per la vittima non c’è stato nulla da fare, nonostante l’intervento dei soccorsi.