Dal 3 al 9 agosto alta pressione e temperature sopra la media
Nella prima settimana analizzata, compresa tra il 3 e il 9 agosto, l’Italia dovrebbe rimanere sotto l’influenza dell’alta pressione di matrice subtropicale. Lo scenario previsto è quello di giornate in prevalenza stabili, con cielo spesso sereno o poco nuvoloso e un contesto generalmente asciutto su gran parte del territorio nazionale.
Le precipitazioni sarebbero inferiori alle medie climatiche nella maggioranza delle regioni. Valori più vicini alla norma potrebbero invece interessare Piemonte, Liguria, Marche, Abruzzo, Lazio, Sardegna centro-settentrionale, Cilento, Basilicata e Sicilia centro-meridionale. Anche in queste zone, però, il quadro resterebbe inserito in una fase complessivamente dominata dalla stabilità.
Sul fronte termico, la tendenza indica anomalie positive diffuse. Le temperature potrebbero risultare superiori ai valori tipici del periodo soprattutto nelle regioni peninsulari e nelle zone interne della Sardegna, dove il caldo potrebbe essere più persistente. In presenza di cieli sereni e ventilazione debole, le ore centrali della giornata potrebbero far registrare valori particolarmente elevati.
Questa prima fase confermerebbe quindi una prosecuzione dell’estate piena, con condizioni favorevoli alle attività all’aperto ma con la necessità di monitorare gli effetti delle temperature elevate, in particolare nelle città e nelle aree interne. Il passaggio successivo, tuttavia, potrebbe iniziare a introdurre alcuni elementi di discontinuità.
Tra il 10 e il 16 agosto i primi segnali di un cambiamento
Nel periodo tra il 10 e il 16 agosto, l’alta pressione potrebbe perdere gradualmente parte della propria forza. Secondo quanto emerso dalle proiezioni dell’Aeronautica Militare, un flusso occidentale potrebbe tornare a interessare vaste zone dell’Europa, coinvolgendo a tratti anche l’Italia e rendendo la situazione meno statica rispetto alla settimana precedente.
Le piogge dovrebbero restare nel complesso vicine alla media stagionale, senza un segnale di diffuso surplus sul territorio nazionale. Accumuli superiori alla norma sarebbero possibili tra il basso Lazio, le aree costiere della Campania e la Sicilia. Si tratta di indicazioni di tendenza che non consentono ancora di localizzare eventuali episodi temporaleschi o di definire la loro intensità.
Il caldo, intanto, continuerebbe a mantenersi sopra la media su gran parte della Penisola. La Sicilia sud-orientale potrebbe invece registrare valori più prossimi alla norma del periodo, in un contesto che segnerebbe i primi segnali di attenuazione delle anomalie termiche. Non sarebbe ancora una vera svolta, ma un passaggio preparatorio.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva: la fase centrale e conclusiva di agosto è quella che, secondo il modello, potrebbe portare il cambiamento più evidente, con un aumento della probabilità di condizioni instabili e un calo termico più esteso.
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