
Un forte boato nel cuore della notte, quindi una massa d’acqua improvvisa che ha travolto collegamenti e strutture lungo il suo percorso. Nel nord del Bhutan, la tracimazione di un lago glaciale ha provocato una violenta alluvione lampo nell’area di Gasa, lasciando dietro di sé ponti distrutti, una strada interrotta e danni ancora da quantificare. L’evacuazione disposta prima dell’ondata avrebbe evitato conseguenze alle persone.

La piena improvvisa nella regione di Gasa
L’episodio si è verificato nella tarda serata, quando le acque del lago glaciale di Shintaphu hanno superato il livello di contenimento e si sono riversate a valle. La corrente ha raggiunto la zona delle sorgenti termali di Gasa Tshachu, località conosciuta nel Paese e frequentata anche dai visitatori, causando gravi danni alle infrastrutture presenti nell’area.
Le prime immagini diffuse dopo l’emergenza mostrano la forza dell’acqua e la difficoltà di intervenire in un territorio montano, dove le vie di accesso sono limitate e i collegamenti possono essere rapidamente compromessi. La piena avrebbe trascinato materiali, detriti e parti delle strutture lungo il corso d’acqua, modificando in pochi istanti il paesaggio della valle.
Nessuna vittima dopo l’evacuazione preventiva
Secondo quanto riferito dall’emittente pubblica BBS, al momento non risultano vittime né feriti. Un dato rilevante, considerata la rapidità con cui si è sviluppata l’alluvione. Il quotidiano Kuensel ha riferito che l’area interessata era stata evacuata preventivamente, una misura che avrebbe consentito di allontanare residenti e persone presenti prima dell’arrivo della piena.
