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“Purtroppo è lei”. Corpo trovato in un burrone a Trieste: identificata la donna scomparsa

Autopsia ed esami tossicologici: cosa emerge sulle condizioni del corpo

Le condizioni del cadavere sono apparse compromesse, sia a causa dei traumi riconducibili alla caduta sia per il tempo trascorso dal decesso, che potrebbe risalire ai giorni immediatamente successivi alla scomparsa.

Il medico legale ha eseguito una prima ispezione, rimandando all’autopsia e agli esami tossicologici la definizione più precisa delle cause e della data della morte.

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Ritratto di Donatella Malisa, 43 anni
Vigili del fuoco impegnati in un intervento di recupero

La scomparsa di Donatella Malisa e gli ultimi contatti con la famiglia

Donatella Malisa era uscita di casa la mattina del 20 gennaio, intorno alle 8.50. Secondo quanto ricostruito, non aveva con sé valigie, documenti bancari né un cambio di vestiti.

Con sé aveva soltanto la borsetta e il telefono cellulare. Prima di interrompere i contatti, avrebbe inviato un ultimo messaggio al figlio.

Nella stessa giornata i familiari avrebbero provato più volte a chiamarla, ma in serata il telefono risultava spento. L’ultimo segnale era stato agganciato nell’area dell’isola di Grado, dato che aveva orientato le ricerche iniziali anche in quella zona. Con il ritrovamento lungo la Napoleonica, la vicenda entra ora nella fase degli accertamenti conclusivi affidati agli esami medico-legali.

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