Le zone battute durante le ricerche
Oltre ai Vigili del Fuoco, hanno partecipato alle operazioni i volontari della Protezione Civile, i Carabinieri della stazione di Polcenigo e il personale del Corpo Forestale Regionale del Friuli-Venezia Giulia. Le ricerche si sono concentrate in particolare tra le sorgenti della Santissima e il Palù, aree ritenute compatibili con le abitudini dell’uomo.
Il ritrovamento del corpo a Caneva e i primi elementi
Il corpo di Giuseppe Bravin è stato individuato proprio nella zona interessata dalle ricerche. Le prime ricostruzioni indicano che l’uomo sarebbe finito in un corso d’acqua e che la corrente lo avrebbe trascinato per un tratto.
Il cadavere è stato rinvenuto sotto un albero, in un punto in cui la corrente si sarebbe arrestata, e successivamente recuperato dalle squadre intervenute. Sono attesi ulteriori accertamenti per chiarire le cause del decesso.
Coordinamento tra enti e volontari durante l’emergenza
Le operazioni di ricerca e di recupero hanno coinvolto più soggetti istituzionali e volontari, con un coordinamento operativo tra forze dell’ordine e squadre di soccorso presenti sul territorio.