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“Purtroppo è morta”. Tragedia nella famiglia politica più importante del paese: l’annuncio choc

La sua esistenza era stata attraversata dal dolore fin dall’adolescenza. Aveva soltanto 13 anni quando suo padre era morto durante una vacanza sulla neve, in seguito a un incidente avvenuto mentre giocava con altri componenti della famiglia. Molti anni dopo aveva dovuto affrontare un’altra perdita devastante, quella di una figlia morta pochi giorni dopo la nascita. Due tragedie alle quali si erano aggiunte le conseguenze della lesione spinale. La notizia della sua scomparsa ha così riaperto una ferita collettiva, riportando alla memoria altre morti che hanno alimentato, nell’immaginario pubblico, la convinzione che sulla famiglia gravi una sorta di destino tragico.

La donna scomparsa è Kyle Kennedy, nipote di Robert F. Kennedy, il senatore americano assassinato nel 1968, e appartenente alla celebre famiglia dell’ex presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy. Kyle è morta il 1° settembre, all’età di 42 anni, nella sua abitazione di Westwood, in Massachusetts, nella regione del New England. A rendere nota la scomparsa è stato un necrologio pubblicato online dalla famiglia. Non sono state comunicate né la causa del decesso né le circostanze precise della morte. Kyle era figlia di Michael Kennedy e Victoria Denise Gifford. Anche dal lato materno proveniva da una famiglia molto conosciuta: suo nonno era Frank Gifford, celebre giocatore di football americano della Nfl.

Il padre Michael Kennedy aveva perso la vita nel 1997, durante una vacanza sulla neve, dopo essersi schiantato contro un albero mentre giocava a football con alcuni parenti. Una tragedia che aveva segnato profondamente l’adolescenza di Kyle. Nel necrologio, i familiari hanno voluto ricordare soprattutto la sua forza di carattere e il modo in cui aveva affrontato la paralisi. “Kyle ha lottato per mantenere il suo spirito secco e la sua determinazione attraverso tutto, cercando di essere la migliore madre possibile per i suoi figli”. La famiglia l’ha inoltre descritta come “benedetta con un formidabile intelletto, arguzia secca e bellezza”, sottolineando anche la passione con cui si era dedicata all’educazione della prima infanzia.

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