Il vortice che potrebbe nascere nel Mediterraneo
Una delle possibilità riguarda la formazione di una depressione nel Mediterraneo. Tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre, un impulso instabile proveniente dall’Atlantico potrebbe riuscire a penetrare nel bacino, favorendo lo sviluppo di un vortice ciclonico tra Tunisia, Sardegna e Sicilia.
Se lo scenario venisse confermato, le conseguenze riguarderebbero soprattutto le regioni meridionali, dove potrebbe verificarsi un peggioramento delle condizioni atmosferiche intorno alla metà della settimana.
Su questo passaggio, però, le previsioni restano ancora soggette a variazioni. La distanza temporale e la particolare complessità della configurazione rendono infatti meno solida questa ipotesi rispetto ad altri scenari delineati dai modelli.

L’aria fredda potrebbe arrivare dall’Adriatico
C’è però un’altra evoluzione che sta attirando l’attenzione dei meteorologi ed è quella legata all’arrivo di aria più fredda da nord-est. Una vasta area depressionaria sul Mare del Nord potrebbe infatti favorire la discesa verso sud di masse d’aria fredde.
La presenza di un’area anticiclonica sull’Atlantico potrebbe impedire a queste correnti di seguire una traiettoria più occidentale, costringendole invece a scivolare verso l’Europa orientale e successivamente verso l’Italia. Il primo settore interessato potrebbe essere proprio quello adriatico, seguito dalle regioni meridionali.
La data da tenere d’occhio, in questo caso, sarebbe giovedì 8 ottobre. Al momento, secondo la tendenza analizzata da 3B Meteo, questo scenario avrebbe una maggiore solidità rispetto all’ipotesi del vortice mediterraneo, con un’affidabilità indicata intorno al 60%.
Quando potrebbe arrivare la vera svolta
Il possibile cambiamento, quindi, non sarebbe concentrato in un’unica giornata. I primi segnali potrebbero comparire già nel weekend del 3-4 ottobre, mentre la fase più movimentata potrebbe svilupparsi tra il 5 e l’11 ottobre, con particolare attenzione proprio alla giornata di giovedì 8.
Anche le proiezioni del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) indicano, sul periodo successivo, la possibilità di una fase più dinamica e caratterizzata da precipitazioni superiori alla media in diverse aree. Si tratta tuttavia di una tendenza a medio-lungo termine e, considerata la distanza temporale, dovrà essere verificata attraverso i prossimi aggiornamenti dei modelli.
Per il momento, dunque, ottobre sembra voler iniziare con un’Italia ancora protetta dall’alta pressione e da temperature relativamente miti. Ma la finestra compresa tra il 3 e l’11 ottobre potrebbe segnare il passaggio verso un tempo più instabile e, soprattutto lungo il versante adriatico e al Sud, verso condizioni decisamente più autunnali.
