Perché il virus Nipah ricompare ciclicamente in Asia
L’India non è nuova a episodi di questo tipo. Il virus Nipah è stato identificato per la prima volta nel 1999, durante un focolaio tra allevatori di suini in Malesia. Da allora è considerato endemico in diverse aree dell’Asia meridionale, in particolare in Bangladesh e in alcune regioni dell’India orientale.
Nel corso degli anni si sono verificati focolai periodici, mai però tali da innescare una diffusione su larga scala. Secondo le stime, dal 1999 al 2018 sono stati registrati circa 700 casi umani complessivi. La presenza stabile dei pipistrelli della frutta in queste regioni rappresenta il principale fattore di mantenimento del virus nell’ambiente.

Come avviene il contagio e perché l’isolamento è cruciale
Il contagio può avvenire attraverso il contatto diretto con le deiezioni dei pipistrelli infetti, oppure tramite animali intermedi come i maiali, precedentemente esposti al virus. La trasmissione interumana è possibile ma poco efficiente: richiede un contatto molto ravvicinato e l’esposizione a liquidi biologici, come saliva o secrezioni respiratorie.
Proprio per questo, i contagi da persona a persona si verificano più facilmente in ambiti familiari o ospedalieri. L’isolamento tempestivo dei casi sospetti e la quarantena dei contatti stretti restano le misure più efficaci per evitare l’ampliamento del focolaio.
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Il rischio epidemico e il monitoraggio dell’Oms
Nonostante l’elevata letalità, gli esperti sottolineano che il virus Nipah non presenta, allo stato attuale, un elevato potenziale pandemico. La sua trasmissibilità limitata tra esseri umani ha finora impedito una diffusione globale.
L’Oms continua però a monitorarlo con attenzione perché, in teoria, eventuali mutazioni potrebbero renderlo più contagioso. Dal 1999 a oggi il comportamento del virus è rimasto sostanzialmente invariato, ma il suo inserimento tra i patogeni prioritari segnala la necessità di non abbassare la guardia, soprattutto nelle aree dove il virus è endemico e il contatto uomo-animale è frequente.