Una Meloni europeista e internazionale
Secondo Mentana, la presidente del Consiglio si mostra anche più vicina all’Europa e alla cabina di regia di Bruxelles. «Si vede una Meloni più europeista, più vicina ai leader europei e alla Casa Bianca», ha aggiunto. Questo posizionamento, secondo il direttore, la distingue dai suoi predecessori, ai quali non era stato riconosciuto un simile ruolo internazionale.
Tuttavia, il suo discorso al Meeting non è stato privo di contenuti propagandistici, soprattutto in vista delle elezioni regionali del 28 settembre, che riguarderanno regioni chiave come Marche, Calabria, Toscana e Campania.
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L’equilibrio tra propaganda e consenso
L’intervento della premier al Meeting, sottolinea Mentana, va letto come un abile esercizio di propaganda politica ma anche come conferma di una leadership che si sta consolidando. «Piaccia o non piaccia – ha detto – Meloni è un elemento forte del panorama europeo e internazionale». Una presenza che, al di là del giudizio politico, testimonia come la premier stia riuscendo a trasformare gli applausi di Rimini in un investimento politico da spendere nelle urne e sulla scena globale.