
Un mal di testa improvviso e di intensità eccezionale, poi il malore e alcune ore senza conoscenza. È la sequenza che ha acceso l’apprensione attorno alle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo un episodio neurologico sul quale, al momento, non è stata diffusa una diagnosi ufficiale. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle è stato assistito inizialmente a Santa Clara e trasferito in seguito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, una delle principali strutture sanitarie dell’isola.
Secondo quanto riportato nelle ultime ore, Di Battista ha ripreso conoscenza, è apparso lucido e ha risposto alle domande dei medici. È riuscito inoltre a parlare al telefono e a utilizzare i social, elementi che vengono considerati incoraggianti ma che non consentono di anticipare conclusioni sull’evoluzione delle sue condizioni. Resta da valutare la natura del malore e, soprattutto, se e quando potrà essere organizzato un eventuale trasferimento sanitario in Italia.
Il punto centrale della vicenda è rappresentato dalla particolare modalità con cui sarebbero comparsi i sintomi: un dolore alla testa nuovo, molto rapido e violentissimo, associato alla perdita di coscienza. In presenza di segnali di questo tipo, spiegano gli specialisti, gli accertamenti neurologici urgenti sono necessari per escludere le cause potenzialmente più gravi, senza però sovrapporre ipotesi cliniche generali alla situazione personale del paziente.
Sul quadro si è espresso per Adnkronos Salute Piero Barbanti, direttore dell’Unità Cefalee e Dolore dell’Irccs San Raffaele di Roma e professore di Neurologia all’Università San Raffaele. Il medico ha chiarito fin dall’inizio che non è possibile formulare diagnosi a distanza sulla base delle sole notizie pubbliche. La sua analisi riguarda dunque gli scenari che, nella pratica clinica, vengono presi in considerazione davanti a un esordio improvviso di questo genere.
