Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Rapimento e…”. Strage Crans-Montana, la scoperta soltanto ora

I precedenti per sfruttamento della prostituzione, truffa e sequestro

Secondo quanto ricordato da Le Parisien, Jacques Moretti era già noto alla giustizia francese per sfruttamento della prostituzione, reati che risalirebbero a circa trent’anni fa, quindi ben prima del suo successivo trasferimento in Svizzera. Si tratta di episodi che, pur lontani nel tempo, vengono oggi nuovamente richiamati alla luce della nuova inchiesta in corso in territorio elvetico. Il quotidiano francese riferisce inoltre che, nel 2005, Moretti fu incarcerato in Savoia con accuse di truffa, rapimento e sequestro di persona. Tali contestazioni avrebbero portato alla sua detenzione in Francia, aggiungendo ulteriori elementi al suo quadro giudiziario. Nonostante ciò, fonti di polizia citate dalla stampa transalpina segnalano che, a partire da quel periodo, non sarebbero emerse nuove prove di collegamenti attivi con la criminalità organizzata.

Resta tuttavia il peso di un passato giudiziario articolato, che oggi viene analizzato nel dettaglio dagli inquirenti e dai media, anche per comprendere se tali episodi possano avere avuto un riflesso, diretto o indiretto, sulla successiva attività imprenditoriale svolta in Svizzera. Gli elementi raccolti descrivono un percorso personale segnato da procedimenti penali importanti, che fanno da sfondo all’attuale vicenda giudiziaria in corso. Nelle ricostruzioni giornalistiche, viene evidenziato come, dopo tali vicende giudiziarie in Francia, Moretti abbia progressivamente spostato il proprio baricentro di vita e di lavoro verso la Svizzera, fino alla gestione di più locali a Crans-Montana e nei dintorni. La distanza temporale dai fatti contestati non impedisce tuttavia che tali informazioni vengano oggi nuovamente passate al vaglio, in parallelo alle verifiche tecniche e peritali sull’incendio.

Leggi anche: Tragedia di Crans-Montana, c’erano anche loro in quel bar maledetto: cosa si è scoperto

Immagine di Crans-Montana e dell'area in cui si trova il lounge bar Le Constellation

Il soprannome “Le Corse” e i legami con Jean-Pierre Valentini

Nella comunità locale di Crans-Montana, Jacques Moretti era conosciuto con il soprannome di “Le Corse”, un richiamo diretto alle sue origini in Alta Corsica. Secondo quanto riportato dalla stampa francese, Moretti sarebbe considerato vicino a Jean-Pierre Valentini, 61 anni, uomo d’affari corso con interessi in più Paesi, che vive tra la Svizzera e Dubai. Jean-Pierre Valentini è attualmente sotto processo a Marsiglia per riciclaggio aggravato e associazione a delinquere, nell’ambito di una vasta inchiesta sulla criminalità corsa conosciuta come banda del Petit Bar. Questo procedimento penale, di grande risonanza in Francia, riguarda presunte attività di riciclaggio e collegamenti con ambienti criminali organizzati.

Le ricostruzioni giornalistiche indicano che la vicinanza tra Moretti e Valentini, sebbene non dettagliata pubblicamente nei suoi aspetti concreti, rappresenta un ulteriore elemento che le autorità e i media osservano con attenzione. Al momento, tali informazioni non risultano collegate in modo diretto all’incendio di Crans-Montana, ma contribuiscono a definire il contesto relazionale del gestore. Gli inquirenti svizzeri si concentrano principalmente sulla dinamica del rogo e sulle eventuali negligenze nella gestione del locale, ma il quadro complessivo delle relazioni personali e imprenditoriali di Moretti viene comunque analizzato, anche in considerazione della risonanza mediatica assunta dalla vicenda.

Le testimonianze dei residenti di Crans-Montana

Nel corso delle ultime ore, alcuni residenti di Crans-Montana hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa fornendo ulteriori elementi sul comportamento e sulle abitudini del gestore del Constellation. Un abitante della località alpina ha raccontato a Le Parisien un episodio risalente al passato, sostenendo che Jacques Moretti gli avrebbe chiesto di trasportare denaro contante in Corsica nascosto all’interno di una valigia. Il testimone ha precisato di aver rifiutato tale richiesta. La stessa persona ha aggiunto: «Ho saputo che aveva fatto la stessa richiesta a un ex poliziotto di Ginevra», evidenziando così come, secondo il suo racconto, l’invito a trasportare denaro non sarebbe stato un episodio isolato. Queste dichiarazioni contribuiscono ad arricchire il quadro delle segnalazioni informali che circolavano da tempo sul passato e sulle abitudini del gestore.

Un’altra residente della zona, che frequenta abitualmente l’area situata nei pressi della pista di pattinaggio, ha dichiarato alla stampa: «Non mi sorprende», riferendosi alle notizie relative al passato giudiziario di Jacques. Tali affermazioni mostrano come, in parte della popolazione locale, fossero già presenti dubbi o perplessità sulla figura del gestore, nonostante l’apparente buona integrazione nell’ambiente turistico e commerciale. Le testimonianze raccolte non costituiscono, di per sé, prove giudiziarie, ma vengono comunque considerate nel contesto delle indagini e contribuiscono a definire la percezione che una parte della comunità aveva dei coniugi Moretti prima del tragico incendio al lounge bar Le Constellation.

Il radicamento in Svizzera e la gestione di più locali

I coniugi Jacques e Jessica Moretti risultano residenti a Crans-Montana dal 2015. Nel corso degli anni, la coppia ha assunto un ruolo sempre più visibile nella vita economica locale, gestendo non solo il Le Constellation, ma anche altri esercizi pubblici nella regione. Tra questi vengono citati in particolare il Le Senso e il Le Vieux Chalet a Lens, altra località del Canton Vallese. Secondo le cronache locali, i Moretti apparivano come imprenditori ben inseriti nel contesto turistico, capaci di intercettare la clientela internazionale che affolla la stazione alpina sia in inverno che in estate. Il loro nome era associato a diversi punti di ritrovo per residenti e turisti, contribuendo a rafforzare la loro immagine pubblica di gestori esperti nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento.

Questa posizione di rilievo nella vita sociale ed economica del territorio rende ancora più rilevante l’impatto dell’attuale inchiesta sulla comunità locale. L’incendio del lounge bar Le Constellation e l’apertura del fascicolo penale nei confronti della coppia hanno infatti sollevato interrogativi sulla sicurezza dei locali pubblici, sulle modalità di gestione delle strutture ricettive e sui controlli effettuati dalle autorità competenti. In questo quadro, Crans-Montana, nota per le sue piste da sci, gli eventi sportivi e l’offerta alberghiera di alto livello, si trova ora al centro di un caso giudiziario che sta facendo il giro dei media europei, con inevitabili ripercussioni sull’immagine della località e del suo tessuto imprenditoriale.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure