Le ragioni indicate nella lettera di dimissioni
Sozzi ha precisato che il caso della Futa è stato l’ultimo elemento di una situazione più ampia. Nella lettera cita anche il cambiamento del servizio di trasporto scolastico, tema sul quale aveva espresso il proprio dissenso pur avendo poi dato attuazione alla decisione assunta dall’amministrazione.
L’ex assessora scrive di aver portato avanti quella scelta «per onore di maggioranza», rispettando gli obblighi derivanti dal proprio ruolo. Il riferimento evidenzia una distinzione tra le convinzioni personali manifestate durante il confronto e l’attività istituzionale svolta una volta definita la linea amministrativa.
La decisione di lasciare la delega alla Cultura viene definita «sofferta». Sozzi ha escluso che il passo indietro dipenda dalla volontà di sottrarsi alle responsabilità pubbliche, indicando invece l’assenza di un contesto politico che le consentisse di proseguire con le condizioni ritenute indispensabili.
«Non vi siano più le condizioni politiche, di fiducia e condivisione necessarie», scrive Sozzi, spiegando di non poter più svolgere il proprio ruolo con «la serenità, la coerenza e l’autonomia» che ritiene indispensabili.
Le parole contenute nella lettera segnano dunque la conclusione dell’esperienza nell’esecutivo, ma non dell’impegno in Comune. La permanenza in Consiglio comunale consentirà a Sozzi di continuare a partecipare ai lavori dell’assemblea e al confronto sulle questioni che riguardano Firenzuola.
Leggi anche: “Un passo indietro”. Salvini clamoroso: terremoto nella Lega
Sozzi resta consigliera comunale
Con le dimissioni di Elena Sozzi, la carica di assessora alla Cultura torna disponibile nell’ambito della giunta di Firenzuola. La scelta di rimanere consigliera comunale definisce però una continuità nella presenza istituzionale dell’ex assessora, che non abbandona il mandato elettivo.
Nel messaggio di commiato, Sozzi ha espresso rammarico per la fine anticipata di un percorso che avrebbe voluto portare avanti. Il riferimento è alle iniziative già avviate e ai progetti pensati per la comunità, attività che rientravano nell’ambito della delega alla Cultura e che, nelle sue intenzioni, avrebbero dovuto proseguire.
L’ex assessora ha inoltre rivolto un ringraziamento agli uffici comunali e alle persone con cui ha lavorato durante il mandato. In particolare, ha ricordato il rapporto costruito con la segretaria comunale Antonia Zarrillo, Mariagrazia Galeotti, Roberto Fassina, Riccardo Biondi, Giulia Piazza e Ambra Franchini.
Il saluto finale racchiude il valore attribuito all’esperienza amministrativa e ai rapporti professionali maturati nel corso dell’incarico: «Tutto questo mi mancherà senza dubbio», ha concluso Sozzi.
La situazione lascia ora aperta la necessità di ridefinire la delega alla Cultura e di affrontare gli effetti politici della separazione tra l’ex assessora e la maggioranza. Il dato già definito è che Elena Sozzi non farà più parte della giunta, pur restando nel Consiglio comunale di Firenzuola.