
A poche settimane dal referendum sulla riforma della giustizia, previsto per il 22 e 23 marzo, l’ultima rilevazione dell’Istituto Noto realizzata per Porta a Porta delinea un orientamento che, al momento, appare favorevole ai quesiti principali. Resta però centrale il tema della affluenza: il 45% degli intervistati dichiara l’intenzione di recarsi alle urne, mentre il 49% afferma che non voterà. Gli indecisi sono il 6%.
Referendum giustizia: separazione delle carriere, il sì è al 59%
Il dato più significativo riguarda la separazione delle carriere dei magistrati. Secondo il sondaggio, il 59% degli intervistati si esprime a favore della conferma della legge approvata dal Parlamento. Il 41%, invece, voterebbe no, sostenendo l’abrogazione.
La fotografia attuale indica quindi un vantaggio dei favorevoli, in un quadro in cui la partecipazione al voto resta ancora incerta.
Due Csm distinti: maggioranza per il sì, alta la quota di chi non si esprime
Un altro quesito riguarda l’istituzione di due Consigli superiori della magistratura, uno per i pubblici ministeri e uno per i magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. Su questo punto, il 53% risponde sì.
I contrari sono il 24%, mentre il 23% dichiara di non avere ancora un’opinione.
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