Governo e maggioranza: “La nostra compagine ministeriale è compatta”
Sul piano politico, Nordio ha escluso contraccolpi sull’esecutivo: “La nostra compagine ministeriale è compatta”. Il ministro ha negato che l’esito del referendum apra a ipotesi di rimpasto, anche alla luce delle polemiche che nelle ultime settimane hanno interessato il dicastero.
Nordio ha anche respinto l’idea che i casi politici emersi durante la campagna referendaria abbiano inciso sul voto: “Non abbiano influito in nulla”. Ha però aggiunto di essere rimasto colpito da alcune accuse personali ricevute nel corso del confronto.
Rapporti con la magistratura e riforme: i possibili effetti dopo il voto
Guardando alle prospettive future, Nordio ha riconosciuto che il risultato del referendum potrà incidere sull’equilibrio tra poteri e sull’azione del legislatore: “Limiterà l’iniziativa politico-parlamentare in alcuni ambiti”, con riferimento in particolare al tema dell’immigrazione.
Nonostante l’esito negativo, il ministro ha ribadito il senso della riforma e il lavoro portato avanti, richiamando anche una dimensione ideale dell’impegno politico: “Le battaglie più nobili sono quelle combattute con più energia. Anche quando vengono perdute”.