Gli investigatori ricostruiscono gli ultimi giorni prima della tragedia
La Squadra Mobile sta concentrando gran parte del lavoro sulla ricostruzione cronologica degli eventi. Gli inquirenti vogliono capire chi abbia avuto contatti con le vittime nelle ore e nei giorni precedenti al malore fatale, oltre a verificare eventuali comportamenti ritenuti anomali.
L’attenzione sull’ambiente familiare viene descritta come una normale prassi investigativa in casi di questo tipo. Le persone più vicine alle vittime sono infatti quelle che possono fornire informazioni utili sulle abitudini quotidiane, sulle relazioni personali e su eventuali situazioni di tensione che potrebbero essere sfuggite inizialmente.
Parallelamente proseguono anche gli accertamenti tecnici legati alla sostanza tossica. Gli specialisti stanno cercando di ricostruire l’intera catena degli eventi che avrebbe portato all’avvelenamento, verificando possibili modalità di somministrazione e ogni elemento utile a consolidare il quadro probatorio.

Le parole dell’avvocato della famiglia
Sulla vicenda è intervenuto anche Vittorino Facciolla, legale della famiglia Di Vita. L’avvocato ha dichiarato che, per quanto a sua conoscenza, non esisterebbero conflitti familiari tali da giustificare una tragedia di questa portata. “All’interno della famiglia c’erano normali litigi, anzi meno dei normali litigi”, ha spiegato il legale all’ANSA, sottolineando come non emergano tensioni particolarmente gravi tra i familiari.
Secondo Facciolla, né Gianni Di Vita né gli altri parenti stretti riuscirebbero a trovare una spiegazione plausibile a quanto accaduto. Proprio l’assenza di un movente chiaro rappresenta uno degli elementi che rendono l’indagine ancora più difficile da chiudere.
Gli investigatori proseguono ora con l’analisi incrociata delle testimonianze e dei riscontri raccolti durante le ultime settimane. L’obiettivo è ricostruire con precisione ogni passaggio che ha preceduto il duplice decesso e capire chi possa aver avuto un ruolo nella vicenda.
Per il momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali su eventuali provvedimenti giudiziari, ma l’impressione è che l’indagine stia entrando in una fase particolarmente delicata. Le prossime ore potrebbero essere decisive per comprendere se gli elementi raccolti siano sufficienti a definire responsabilità precise nel caso che continua a scuotere il Molise.