Quali sono le condizioni di Samuele Bersani oggi
Il Professor Massimo Di Maio, Direttore Oncologia Medica Universitaria dell’Ospedale Molinette, Aou Città della Salute e della Scienza di Torino, Presidente Eletto Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), ha parlato del tumore ai polmoni in un’intervista a «Vanity Fair» e ha menzionato proprio il caso di Bersani. “Evitare la chemioterapia dipende dallo stadio del tumore, perché le linee guida internazionali prevedono, dopo l’intervento, percorsi con trattamenti cosiddetti di precauzione. Se la malattia è molto, molto precoce non c’è bisogno della chemioterapia, mentre un paziente che faccia un intervento chirurgico e abbia un interessamento linfonodale, per esempio, oppure uno stadio un po’ più avanzato rispetto a quello di Bersani, si vedrà offrire un trattamento chemioterapico. Almeno così avviene fino ad oggi, e dico fino ad oggi”. (continua a leggere dopo le foto)

“La prevenzione resta un elemento fondamentale”, parla l’esperto
“Gli standard di cura stanno cambiando: nel prossimo futuro si aumenterà molto il trattamento pre-operatorio. Quando il tumore è molto piccolo, il paziente viene sottoposto a intervento e probabilmente a seguire non dovrà fare nient’altro, se non il follow up. Nello specifico, comunque, stadi molto precoci come quello di Samuele Bersani purtroppo sono la minoranza: il 10-20 per cento, non di più“, ha detto l’esperto. Il Professor Di Maio ha concluso: “La prevenzione resta un elemento fondamentale per limitare il rischio di cancro e migliorare la possibilità di cura. Fino al 40% circa dei casi di tumore potrebbe infatti essere evitato eliminando tutti i fattori di rischio modificabili come fumo, alcol, obesità e sedentarietà”.