Le accuse all’ex moglie Valentina D’Acunto: le parole tra virgolette
In una conversazione telefonica, Stefano Di Giacinto ha espresso la propria posizione nei confronti dell’ex coniuge Valentina D’Acunto, attribuendole un ruolo nella vicenda.
«Io lo sapevo che le aveva nascoste lei. – avrebbe detto secondo quanto riporta Open – Maledetta Valentina. Non sopporto che abbia detto di essere convinta che le figlie fossero morte, quando invece erano nascoste dai suoi parenti», avrebbe dichiarato.
Il padre sostiene di aver ritenuto fin dall’inizio che le ragazze fossero vive e che potessero trovarsi nell’ambiente familiare materno. Inoltre, contesta all’ex compagna e a persone a lei vicine di aver messo in discussione, nel tempo, l’operato di magistrati, assistenti sociali ed educatori coinvolti nei passaggi della vicenda.
La vicenda giudiziaria: tribunali e provvedimenti su responsabilità genitoriale
Il quadro familiare e giudiziario viene descritto come articolato e di lunga durata. I rapporti tra i due ex coniugi, secondo quanto ricostruito, sono stati segnati da una forte conflittualità e hanno richiesto interventi ripetuti, anche da parte delle autorità competenti in materia minorile a Roma.
Nel corso degli anni sarebbero state disposte consulenze tecniche, valutazioni psicologiche e percorsi di sostegno. Due anni fa, le due ragazze erano state inserite in una struttura di accoglienza in Abruzzo.
Il Tribunale di Cassino, in data 28 maggio, avrebbe disposto in primo grado la revoca della responsabilità genitoriale della madre. La donna, tramite il proprio avvocato, ha già annunciato ricorso, definendo il provvedimento «un obbrobrio giudiziario».
«Valentina non ha mai accettato quella sentenza, si è sempre sentita indispensabile per le nostre figlie e mi ha sempre allontanato da loro, eludendo ogni disposizione di legge. Ma loro oggi stanno recuperando un rapporto con me», ha affermato Stefano Di Giacinto.
Indagini in corso sul caso Sarah e Alisya
Le dinamiche dell’allontanamento dalla casa famiglia e del successivo ritrovamento restano ora al vaglio degli investigatori e della magistratura. Gli accertamenti puntano a ricostruire, in modo completo, quanto avvenuto nei quindici giorni successivi alla scomparsa.