
Un nuovo episodio legato all’uso improprio di sostanze urticanti ha interrotto la mattinata scolastica al liceo Gerolamo Cardano di Milano. Lunedì 30 marzo 2026, durante le ore di lezione, la diffusione nell’aria di una sostanza ritenuta con alta probabilità spray al peperoncino ha fatto scattare i protocolli di emergenza e una evacuazione precauzionale all’interno dell’istituto.
La scuola, situata in via Giulio Natta, è parte di un complesso di grandi dimensioni che ospita quotidianamente un numero elevato di studenti. Proprio per evitare situazioni di confusione o pericoli durante le operazioni di messa in sicurezza, la gestione dell’evento è stata condotta con procedure standardizzate e con il coinvolgimento immediato delle autorità competenti.
La nube irritante si è propagata rapidamente nei corridoi dell’area interessata, generando disagio e allarme tra gli studenti e il personale presente. In queste circostanze, anche in assenza di conseguenze cliniche gravi, la priorità resta la tutela della salute e l’isolamento dell’ambiente contaminato fino alle verifiche tecniche necessarie.

Dove è avvenuto l’episodio e come è scattata l’evacuazione
In base alle prime informazioni raccolte sul posto, la dispersione della sostanza urticante sarebbe avvenuta in un punto specifico dell’edificio, con effetti limitati a un singolo piano. Nonostante la localizzazione, è stata disposta una evacuazione precauzionale delle aree più vicine alla fonte per ridurre al minimo l’esposizione degli studenti e consentire gli accertamenti in sicurezza.
La misura ha riguardato circa cento studenti, allontanati temporaneamente dagli spazi interessati e accompagnati verso zone ritenute sicure. Considerata la dimensione complessiva del polo scolastico, che accoglie oltre mille alunni, l’organizzazione dell’uscita e la gestione dei flussi sono state impostate per evitare assembramenti e mantenere la calma.
Contestualmente, le forze dell’ordine hanno contribuito a garantire l’ordine pubblico e a delimitare l’area, impedendo accessi non autorizzati ai locali interessati. L’obiettivo, in casi di questo tipo, è duplice: proteggere chi si trova all’interno e preservare gli elementi utili per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Intervento dei soccorsi: vigili del fuoco e controlli specialistici
La risposta operativa ha visto l’impiego dei vigili del fuoco, con il supporto del nucleo Nbcr, specializzato nella gestione di sostanze nucleari, biologiche, chimiche e radiologiche. Il loro compito principale è stato quello di effettuare rilievi tecnici e controlli mirati per confermare la natura dell’agente disperso e valutare la necessità di ulteriori interventi di bonifica.
Parallelamente, sul posto è intervenuto il personale sanitario di Areu, che ha predisposto un punto di assistenza esterno per la valutazione rapida di eventuali sintomi tra gli studenti evacuati. In situazioni che coinvolgono sostanze irritanti, il monitoraggio iniziale è fondamentale per individuare tempestivamente reazioni più marcate e stabilire se siano necessari approfondimenti medici.
Le procedure prevedono, oltre alla gestione dell’emergenza, anche la messa in sicurezza progressiva degli spazi: aerazione degli ambienti, controllo dei locali e autorizzazione al rientro solo dopo la conclusione degli accertamenti e la conferma che non sussistano condizioni di rischio per la comunità scolastica.
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