Il contesto: missione Nato sul fianco est e presenza italiana in Estonia
L’intervento rientra nel quadro della missione Eastern Sentry, un assetto di difesa rafforzata lungo il fianco orientale dell’Europa. Negli ultimi mesi, il dispositivo è stato potenziato in relazione a segnalazioni e preoccupazioni sulla sicurezza della regione, anche in seguito a precedenti denunce di sconfinamenti di droni russi indicati dalla Polonia lo scorso settembre.
La base aerea di Amari, in Estonia, rappresenta uno dei punti di schieramento avanzato da cui vengono condotte attività di sorveglianza e prontezza operativa. L’episodio del 18 marzo conferma l’attenzione costante sulle rotte e sulle attività aeree nel Mar Baltico, area nella quale la Nato mantiene un livello elevato di monitoraggio.