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“Scendo in campo!”. Volto notissimo, ora la decisione: con chi si candida

Il percorso nelle istituzioni di Franco Gabrielli

Prima dell’annuncio della candidatura, la carriera di Franco Gabrielli si è sviluppata interamente nelle principali articolazioni dello Stato. Il suo curriculum comprende incarichi nella Polizia, nella Protezione civile, nell’intelligence e nelle strutture chiamate a intervenire durante situazioni di emergenza.

Nel corso degli anni Gabrielli ha ricoperto funzioni di responsabilità in contesti complessi, nei quali il coordinamento tra amministrazioni, forze dell’ordine e apparati pubblici rappresenta un elemento essenziale. È stato prefetto dell’Aquila dopo il terremoto del 2009, ha guidato il Dipartimento della Protezione civile e, successivamente, la Polizia di Stato.

Il suo nome è stato inoltre legato all’attività di sicurezza nazionale svolta in incarichi di vertice presso la Presidenza del Consiglio. Si tratta di esperienze maturate in ambiti diversi, ma accomunate dalla gestione di funzioni pubbliche e dalla necessità di operare in fasi delicate per il Paese.

Nel ricostruire il proprio percorso, Gabrielli ha ricordato anche una precedente esperienza di partecipazione politica. Da giovane militò nel Movimento giovanile della Democrazia cristiana, tra i 14 e i 24 anni, prima di intraprendere la lunga carriera nelle istituzioni.

Il passaggio attuale viene dunque presentato come un ritorno alla politica dopo anni di servizio nelle amministrazioni statali. Non una rottura rispetto al passato professionale, ma la prosecuzione di un’impostazione che Gabrielli riconduce al concetto di servizio pubblico.

«Torno alla politica con la stessa idea di servizio che ha accompagnato tutta la mia vita pubblica», dichiara.

Secondo la ricostruzione fornita nell’intervista, è proprio questo il collegamento tra l’esperienza istituzionale e la nuova candidatura. Dopo 38 anni in strutture dello Stato, Gabrielli sceglie ora un impegno di partito e di coalizione, in un quadro politico collocato esplicitamente nel centrosinistra.

Più Uno, Ruffini e il centrosinistra

Un altro passaggio rilevante riguarda la collocazione di Più Uno. Gabrielli ha escluso l’ipotesi di un soggetto costruito sull’equidistanza tra destra e sinistra o di un centro separato dagli schieramenti principali. La direzione indicata è quella del centrosinistra.

La posizione espressa punta a chiarire che il progetto non intende limitarsi a raccogliere sigle o a proporsi come alternativa indistinta. L’ambizione dichiarata è invece lavorare per un’area progressista più estesa, capace di consolidare una proposta comune e di rivolgersi agli elettori con un programma di governo.

«Non cerchiamo un’equidistanza tra destra e sinistra. Non immaginiamo un centro autosufficiente, destinato all’irrilevanza. La nostra collocazione è nel centrosinistra, con l’ambizione di renderlo più largo, credibile e capace di governo», afferma.

Le parole dell’ex capo della Polizia definiscono la linea politica del suo impegno con Ruffini: presenza nel campo del centrosinistra, ma con l’obiettivo di contribuire a rafforzarne la capacità di rappresentanza. Un’impostazione che si concentra sulla costruzione di un’alleanza e non soltanto sulla contrapposizione con gli avversari.

Nel dibattito politico, il tema delle aggregazioni resta centrale, soprattutto per le forze che intendono ampliare il proprio bacino elettorale senza rinunciare a una collocazione definita. Gabrielli richiama la necessità di fondare il progetto su contenuti e prospettive condivise, piuttosto che su una semplice convergenza tattica.

«Non una somma di sigle unite contro qualcuno; un’alleanza costruita attorno a un’idea del Paese», conclude Gabrielli.

La candidatura di Franco Gabrielli si inserisce quindi nel percorso avviato da Ernesto Maria Ruffini con Più Uno. Al momento, l’annuncio definisce soprattutto la scelta di campo e le ragioni dell’adesione dell’ex capo della Polizia: portare nella proposta politica un’esperienza istituzionale durata quasi quarant’anni e contribuire al rafforzamento del centrosinistra.

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