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Schianto fatale in Italia: “Marco è morto”. Solo adesso si scopre chi era

Marco Sorrentino morto nell’incidente: chi era il colonnello

La vittima è Marco Sorrentino, colonnello della Guardia di Finanza, di 50 anni e originario del Casertano. Per l’ufficiale, coinvolto nell’incidente mentre era in servizio, i soccorsi non hanno potuto fare nulla.

Con lui viaggiavano altri due appartenenti al Corpo. Entrambi sono rimasti feriti, ma secondo quanto emerso le loro condizioni non sarebbero considerate gravi. Restano comunque sotto osservazione e assistiti dalle strutture sanitarie competenti.

Sorrentino prestava servizio allo Scico, il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza. Nel corso della sua carriera aveva ricoperto incarichi di rilievo nel contrasto ai fenomeni mafiosi e ai flussi finanziari illeciti.

Il lavoro allo Scico e la guida del Gico di Roma

Prima dell’incarico allo Scico, Marco Sorrentino aveva guidato il Gico di Roma, il Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata. Si tratta di una struttura specializzata nelle inchieste su mafie, narcotraffico, riciclaggio e patrimoni riconducibili alle organizzazioni criminali.

Fino a due anni fa aveva quindi diretto uno dei nuclei impegnati nelle attività investigative più delicate nella Capitale. Il suo lavoro riguardava in particolare i meccanismi economici attraverso i quali i capitali di provenienza illecita vengono movimentati, occultati e reinvestiti nel circuito legale.

Roma rappresenta uno scenario complesso sul fronte della criminalità organizzata, dove le indagini non riguardano soltanto gli episodi di violenza, ma anche gli investimenti, le società di comodo, gli appalti e le relazioni con l’economia legale. In questo contesto, Sorrentino era ritenuto un investigatore esperto di analisi patrimoniali e finanziarie.

Le indagini e le operazioni seguite da Marco Sorrentino

Il nome del colonnello è stato associato a diverse inchieste rilevanti condotte negli ultimi anni a Roma. Tra queste figura l’operazione Apogeo, rivolta al clan Spada di Ostia e incentrata su affari, intimidazioni e controllo del territorio nell’area del litorale romano.

Un’altra attività investigativa è stata l’operazione Brasile Low Cost, relativa a un traffico internazionale di cocaina. L’inchiesta aveva riguardato, tra gli altri aspetti, la figura di Salvatore Casamonica e i collegamenti tra Roma e il Sudamerica, facendo emergere una rotta di approvvigionamento della droga diretta verso la Capitale.

Sorrentino aveva inoltre operato nell’ambito dell’indagine conosciuta come Raccordo Criminale o Grande Raccordo Criminale. La maxi-inchiesta aveva ricostruito un sistema nel quale sarebbero confluiti traffico di stupefacenti, appalti, riciclaggio e attività di diversi gruppi criminali operativi lungo l’asse del Grande Raccordo Anulare.

Da quella vicenda giudiziaria erano arrivate anche condanne importanti, tra cui quella a 30 anni confermata per l’ex braccio destro di Fabrizio Piscitelli, conosciuto come Diabolik. Tra i dossier seguiti dal reparto romano figuravano anche le indagini sul clan Senese, gruppo radicato nella Capitale con interessi che, secondo gli inquirenti, spaziavano dalle estorsioni agli investimenti economici.

Il ricordo della Guardia di Finanza e di Libera Lazio

La morte del colonnello ha suscitato il cordoglio della Guardia di Finanza. Il Comandante Generale, a nome delle donne e degli uomini del Corpo, ha espresso “profondo cordoglio ai familiari del colonnello”, “con immensa gratitudine per aver sempre servito il Paese con onore e senso delle Istituzioni”.

Nel comunicato viene rivolto un pensiero anche ai due finanzieri feriti nell’incidente. “Il nostro pensiero – conclude la nota – è rivolto anche agli altri colleghi coinvolti, ai quali auguriamo una pronta guarigione e rinnoviamo il nostro affettuoso sostegno, con l’auspicio di poterli presto riabbracciare”.

Un ricordo è arrivato anche da Libera Lazio. Il coreferente Gianpiero Cioffredi ha descritto Sorrentino come “un ufficiale che ha sempre unito rigore e senso del dovere a una grande attenzione al confronto con la società civile”, sottolineando inoltre “la disponibilità nei confronti di Libera”.

Accertamenti in corso sulla dinamica dello schianto

Le indagini della Polizia Stradale dovranno chiarire con precisione le cause dell’incidente sul raccordo R34 e stabilire come si sia verificata la presunta invasione della corsia opposta. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle responsabilità o sulle condizioni dei veicoli coinvolti.

Resta il lutto per la scomparsa di Marco Sorrentino, ufficiale della Guardia di Finanza impegnato per anni in indagini contro criminalità organizzata, traffici illeciti e riciclaggio. I colleghi feriti proseguono invece il percorso di cura, mentre proseguono gli accertamenti sull’accaduto.

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