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Sciopero scuola 12 e 13 gennaio, a rischio le lezioni in Italia: chi si ferma

Sciopero e comparto funzioni locali: chi è coinvolto

La protesta del 12 e 13 gennaio interessa anche il comparto funzioni locali, con ricadute in particolare sui servizi educativi gestiti dagli enti territoriali.

Nel dettaglio, si fermeranno:
Insegnanti delle scuole gestite dagli enti locali
Personale educativo dei servizi educativi per l’infanzia
Docenti delle scuole dell’infanzia comunali
Personale non dirigente del comparto

Questo significa che asili nido e scuole dell’infanzia comunali potrebbero essere tra i servizi più esposti ai disagi, soprattutto nelle grandi città.

Le motivazioni dello sciopero della scuola

Tra le sigle promotrici, il sindacato CSLE ha illustrato in modo dettagliato le motivazioni alla base della protesta. Le rivendicazioni riguardano diversi aspetti del lavoro scolastico.

Tra le richieste principali figurano:
Aumento degli stipendi, con una reale applicazione degli standard europei
Riconoscimento dei buoni pasto per il personale scolastico, già previsti per altri dipendenti del MIM, delle Direzioni regionali e degli Uffici scolastici provinciali
Estensione del lavoro usurante a tutti i lavoratori della scuola di ogni ordine e grado
Introduzione dello psicologo esterno nelle scuole, dedicato al personale che ne faccia richiesta
Riduzione dell’età pensionabile
Apertura delle graduatorie per gli educatori e nuove immissioni in ruolo
Scorrimento delle graduatorie per gli insegnanti di sostegno
Abolizione della possibilità per le famiglie di confermare l’insegnante di sostegno precario
Abolizione dell’uso dell’algoritmo per l’attribuzione delle supplenze nelle GPS

Le richieste, secondo i sindacati, mirano a una revisione complessiva delle condizioni di lavoro e dei meccanismi di reclutamento e gestione del personale scolastico.

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Possibili disagi per studenti e famiglie

A causa dell’adesione allo sciopero, non è possibile garantire il regolare svolgimento delle lezioni nelle giornate del 12 e 13 gennaio. L’effettiva portata dei disagi varierà da scuola a scuola, in base al numero di lavoratori che aderiranno alla protesta.

Le famiglie sono invitate a consultare:
Siti web ufficiali degli istituti
Comunicazioni dei dirigenti scolastici
Avvisi su registro elettronico

In molti casi, le scuole potrebbero rimodulare l’orario, sospendere le attività o garantire solo servizi minimi.

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