Carburanti, con Tamoil circa 11.500 distributori coinvolti
L’ingresso di Tamoil modifica sensibilmente la dimensione dell’operazione. Secondo i dati forniti dall’Osservaprezzi carburanti del Mimit, gli impianti Tamoil che vendono benzina e gasolio sono oltre 1.450. A questi si aggiungono circa 3.900 distributori Agip-Eni, 3.500 del marchio Ip-Api e 2.700 di Q8.
Come riporta Fanpage, il Codacons ha sottolineato proprio l’ampiezza dell’iniziativa, evidenziando che complessivamente si arriva a circa 11.500 impianti su un totale di 22mila.
“La cosa importante ora è garantire trasparenza agli automobilisti e far capire in modo esatto di quanto scenderanno i listini alla pompa per effetto delle nuove iniziative. Una mossa che dimostra come la concorrenza faccia bene al mercato e soprattutto alle tasche dei consumatori, che stanno beneficiando della guerra commerciale tra marchi petroliferi”.
Anche Assoutenti ha accolto positivamente la decisione di Tamoil. Per l’associazione, l’iniziativa dimostrerebbe che esistono margini per intervenire sui prezzi. “le compagnie petrolifere hanno ampi margini per far scendere i listini rinunciando ad una parte dei loro enormi profitti – ha commentato il presidente Gabriele Melluso – Tuttavia considerata la forte crescita dei listini dei carburanti registrata da febbraio a oggi, riteniamo che price cap e sconti non possano durare solo 30 giorni, ma vadano estesi fino alla fine dell’anno. Questo anche perché la situazione in Medio Oriente continua ad essere critica e le quotazioni petrolifere non sembrano destinate a calare nel breve periodo”.
