Minorenni, tribunali e le misure ancora da definire
Resta in valutazione anche una proposta di Fratelli d’Italia sull’applicazione dell’associazione per delinquere ai gruppi organizzati coinvolti nelle violenze di piazza. Non è ancora stabilito se questa norma sarà inserita nella versione definitiva del decreto Sicurezza.
Particolare attenzione è rivolta alla giustizia minorile. L’esecutivo sta valutando il potenziamento degli organici nei tribunali per i minorenni e nuove risorse per aumentare i posti disponibili nelle strutture detentive. L’obiettivo indicato è rendere più rapida la risposta giudiziaria nei casi di ragazzi arrestati durante episodi di violenza.
Il vicepremier Antonio Tajani ha annunciato una risposta severa dello Stato contro i gruppi responsabili dei disordini, con strumenti specifici dedicati anche ai comportamenti violenti che coinvolgono i minorenni.
Il testo non è ancora chiuso. Gli uffici legislativi stanno verificando la formulazione delle singole disposizioni e i limiti previsti dall’ordinamento. Sarà rilevante anche il confronto con il Quirinale, soprattutto sulle norme che incidono sulla libertà personale e sulle eventuali nuove attribuzioni ai militari.
La riunione del Consiglio dei ministri dovrà stabilire quali misure entreranno effettivamente nel decreto e con quali condizioni. Per il governo sarebbe il sesto intervento normativo sulla sicurezza, dopo i provvedimenti sui rave, Cutro, Caivano e quelli più recenti dedicati all’ordine pubblico.
