
Una scossa di terremoto registrata all’alba in Italia ha richiamato l’attenzione di molti cittadini, svegliati da un tremore rapido ma percepibile. L’episodio, pur di intensità contenuta, è bastato a far scattare controlli e ricerche di conferme in tempo reale.
Nelle prime decine di minuti dopo la segnalazione, si è ripetuto un copione ormai tipico: verifiche sui canali ufficiali, consultazione delle mappe sismiche e messaggi sui social da parte di chi ha avvertito un sobbalzo o una vibrazione improvvisa. Anche gli eventi minori, infatti, possono generare una reazione immediata, soprattutto quando arrivano nelle ore del risveglio.

Epicentro in Liguria: dove è stata registrata la scossa
Il movimento tellurico è stato localizzato in Liguria, in un’area dell’entroterra che rientra tra quelle monitorate con attenzione dagli enti di riferimento. In questi casi, la tempestività delle comunicazioni e la consultazione delle fonti istituzionali restano fondamentali per distinguere le percezioni individuali dai dati strumentali.
Entrando nei dettagli, la scossa è stata registrata alle 6:46 di mercoledì 22 aprile nella zona della Valle Stura, nell’entroterra ligure, con epicentro a circa un chilometro a nord-ovest di Rossiglione. Le informazioni disponibili indicano quindi un evento circoscritto, rilevato con precisione dagli strumenti di monitoraggio.
I dati ufficiali: magnitudo e profondità
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il terremoto ha avuto magnitudo 2.0 e si è verificato a una profondità di 9 chilometri. Si tratta di una profondità che rientra nella fascia degli eventi superficiali, spesso più facilmente avvertibili da chi si trova in prossimità dell’epicentro, anche quando la magnitudo è bassa.
La rilevazione è stata effettuata dalla sala sismica di Roma, struttura che segue in modo continuativo l’attività sismica sul territorio nazionale. Le coordinate fornite dai sistemi di localizzazione indicano latitudine 44.5708 e longitudine 8.6630, parametri utili per inquadrare con accuratezza la posizione dell’evento.
Dal punto di vista geografico, l’area interessata risulta a circa 28 chilometri da Genova e a 33 chilometri da Savona. La zona dell’Appennino ligure è considerata caratterizzata da una sismicità moderata: piccoli eventi possono quindi verificarsi senza conseguenze, pur rientrando nel quadro dei fenomeni naturali monitorati.
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