Social network, testimonianze e circolazione delle informazioni
Parallelamente alle verifiche tecniche, si è registrato un notevole flusso di messaggi sui social network. Nel giro di pochi minuti dalla scossa, le principali piattaforme si sono riempite di segnalazioni, commenti e brevi video pubblicati da cittadini che desideravano documentare quanto accaduto o confrontarsi con altre persone che avessero percepito il sisma. Molti utenti hanno descritto la propria esperienza in tempo reale, indicando la zona in cui si trovavano al momento del terremoto e il tipo di sensazione avvertita (scuotimento, vibrazione, rumore). In diversi casi sono stati diffusi filmati girati all’interno delle abitazioni, nei quali si notano lampadari che oscillano leggermente, oggetti che vibrano sui mobili o animali domestici che reagiscono al movimento. Sui social sono comparsi anche consigli pratici su come comportarsi in caso di ulteriori scosse, con richiami alle principali regole di autoprotezione indicate dalla Protezione Civile: mantenere la calma, ripararsi sotto un tavolo robusto o vicino a muri portanti, evitare l’uso dell’ascensore, non sostare in prossimità di cornicioni o strutture pericolanti se ci si trova all’esterno.
Tra i numerosi post, molti utenti hanno sottolineato il valore della condivisione di informazioni verificate, invitando a seguire solo le comunicazioni ufficiali di INGV, Protezione Civile e istituzioni locali, al fine di evitare la diffusione di notizie non confermate o allarmismi ingiustificati. In questo quadro, i canali digitali si sono rivelati uno strumento utile sia per sfogare la tensione sia per diffondere messaggi di responsabilità.


Intervento delle autorità locali e rassicurazioni alla popolazione
I sindaci dei comuni interessati sono intervenuti nelle ore successive al terremoto per fornire chiarimenti e rassicurazioni ai cittadini. Attraverso comunicati ufficiali e messaggi diffusi sui canali istituzionali, è stato ricordato che la scossa di magnitudo 2.5 rientra nelle fasce di bassa intensità e che, sulla base delle prime verifiche, non sono stati rilevati danni a persone o edifici. Le amministrazioni comunali hanno comunque attivato, in collaborazione con la Protezione Civile e gli uffici tecnici, un monitoraggio costante del territorio, con particolare attenzione alle strutture considerate più vulnerabili, come edifici storici, scuole e infrastrutture pubbliche. In assenza di criticità evidenti, non si è reso necessario disporre evacuazioni o chiusure precauzionali.
Le autorità hanno invitato i residenti a mantenere un atteggiamento di prudenza, senza però cedere a inutili allarmismi. In caso di dubbi sulla sicurezza delle abitazioni, è stato suggerito di rivolgersi ai tecnici comunali o a professionisti abilitati per eventuali sopralluoghi. Allo stesso tempo, si è ribadita l’importanza di tenere sempre a disposizione i numeri di emergenza e di informarsi sulle procedure da seguire in caso di terremoto. Dal punto di vista della gestione dell’emergenza, non è stato necessario attivare centri di accoglienza o piani straordinari, poiché la scossa non ha provocato interruzioni nei servizi essenziali né situazioni di particolare disagio.