
Paura e tensione a Silvi, dove un movimento franoso ha messo a rischio edifici e strade. Nelle ultime ore, una palazzina in contrada Santa Lucia è crollata, inghiottita dallo smottamento che da settimane interessa la zona collinare. Fortunatamente, la zona era già stata evacuata, evitando feriti tra gli abitanti.
Il comune ha prontamente dichiarato una “zona rossa”, con quattro palazzine coinvolte e circa cinque nuclei familiari a rischio. Altre strutture nelle vicinanze sono monitorate costantemente dai tecnici della Protezione Civile, guidati da Maurizio Scelli, che ha sottolineato come la situazione, pur complessa, resti sotto controllo.

Il crollo e i danni alla viabilità
Oltre agli edifici, il movimento franoso ha interessato anche il manto stradale della provinciale 29/b, già chiusa dalla Provincia due giorni fa, trascinando con sé carreggiata e alberi. L’improvviso crollo della palazzina e la formazione di una voragine lungo la strada hanno reso urgente l’adozione di misure di sicurezza straordinarie, tra cui la delimitazione dell’area e la chiusura temporanea del traffico.
Interventi e stanziamenti urgenti
La Regione Abruzzo aveva già stanziato 244mila euro per interventi urgenti durante una riunione convocata dal prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, e il lavoro dei tecnici continua senza sosta. Il fronte franoso viene costantemente monitorato, con rilievi e approfondimenti geologici e idrogeologici necessari per comprendere l’evoluzione del fenomeno e pianificare interventi mirati.
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