
La Calabria si trova ancora nel mezzo di una fase di maltempo persistente che non mostra segnali di attenuazione. Le previsioni più recenti della Protezione Civile riferiscono per la giornata di domani, martedì 17 marzo 2026, un diffuso peggioramento delle condizioni meteorologiche con una combinazione di precipitazioni intense, temporali e venti forti che sta spingendo le autorità locali a prendere misure preventive. Alla base di queste decisioni c’è un’allerta arancione diramata proprio per domani su ampie aree della regione, insieme a un livello di allerta gialla sul resto dei settori. Il risultato concreto è già visibile: in numerosi comuni calabresi molte scuole rimarranno chiuse per tutelare studenti, famiglie e personale scolastico.

Allerta meteo e scuole chiuse, il quadro in Calabria
La decisione di sospendere le lezioni martedì 17 marzo 2026 è stata presa da diversi sindaci calabresi, a seguito delle indicazioni di allerta emanate dalla Protezione Civile. Il livello di allerta arancione riguarda in particolare il versante ionico e il sud della regione, mentre l’allerta gialla copre gli altri settori, evidenziando un rischio significativo di temporali, rischio idrogeologico e rischio idraulico. In un contesto meteorologico di questo tipo, le amministrazioni comunali hanno ritenuto necessario firmare ordinanze per la chiusura temporanea degli istituti scolastici.
Tra i comuni che ufficialmente hanno previsto la sospensione delle attività scolastiche per domani figurano Acri, Caraffa di Catanzaro, Catanzaro, Crosia, Girifalco, Longobucco, Melissa, Palermiti e Sersale. L’elenco è in aggiornamento, e non è escluso che nei prossimi giorni altri comuni adottino provvedimenti simili, soprattutto nelle province di Catanzaro e Crotone dove la persistenza delle condizioni avverse rende necessario un monitoraggio continuo.


Le conseguenze visibili del maltempo nel territorio
La perturbazione non si limita a influenzare il calendario delle scuole. Nel corso della notte tra il 15 e il 16 marzo, il maltempo ha causato danni concreti sul territorio, con ripercussioni anche su eventi e collegamenti. A Cosenza, ad esempio, la tradizionale fiera di San Giuseppe è stata danneggiata e smantellata proprio a causa dei fenomeni atmosferici intensi, costringendo gli organizzatori a rinunciare alla manifestazione nei giorni previsti.
Ma non è tutto: la perturbazione ha condotto anche a interruzioni e ritardi nei trasporti ferroviari, con sospensioni alla circolazione dei treni non soltanto in Calabria ma anche in Sicilia, dove l’allerta meteo arancione è stata estesa a causa delle condizioni avverse. Anche qui le piogge e i venti forti hanno messo alla prova infrastrutture e traffico, creando disagi agli utenti e costringendo le autorità a riorganizzare servizi e orari.
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